Dopo l’incredulità e lo sgomento per una tragedia che, secondo esperti e tecnici, avrebbe potuto essere evitata, crescono l’angoscia e la rabbia, soprattutto tra le famiglie in attesa di risposte. Restano infatti ancora dei dispersi e diversi corpi devono essere identificati dopo il devastante incendio nel locale “Le Constellation” a Crans-Montana, in Svizzera.
Il bilancio aggiornato parla di 14 feriti italiani, mentre sono sei le persone ancora disperse. A fornire i dati è stato l’ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado. Nel frattempo arrivano segnali incoraggianti dall’ospedale Niguarda di Milano, dove sono ricoverati alcuni dei connazionali coinvolti nella tragedia.
Secondo l’ultimo bollettino medico, riferito da Filippo Galbiati, direttore della Medicina d’urgenza e Pronto soccorso del Niguarda, le condizioni cliniche dei pazienti sono in miglioramento. «Dal punto di vista respiratorio, metabolico e circolatorio la situazione sta andando bene in tutti i sette pazienti ricoverati», ha spiegato Galbiati, sottolineando come questi parametri siano cruciali nelle prime fasi dopo l’incidente.
L’ospedale ha inoltre predisposto e attrezzato le sale operatorie per i prossimi giorni, al fine di affrontare il secondo aspetto più delicato del percorso di cura: il trattamento delle ustioni e la prevenzione delle infezioni. Nel pomeriggio sono arrivate al Niguarda anche altre due pazienti ferite nell’incendio.
Intanto, sul fronte giudiziario, le autorità svizzere hanno aperto un’inchiesta penale nei confronti dei due gestori del locale “Le Constellation”, teatro del rogo. A comunicarlo è stata la polizia del Cantone Vallese, in una nota diffusa insieme all’ufficio della procuratrice generale cantonale. I due proprietari, Jacques e Jessica Moretti, sono indagati per omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo.
Al momento non è stata disposta alcuna misura di detenzione preventiva nei loro confronti. I due erano già stati ascoltati in precedenza come testimoni, per chiarire la disposizione degli spazi, gli eventuali lavori di ristrutturazione effettuati e la capienza del locale. L’indagine punta ora ad accertare eventuali responsabilità penali legate alle cause e alle conseguenze dell’incendio, mentre proseguono gli accertamenti tecnici per ricostruire la dinamica del rogo e verificare il rispetto delle norme di sicurezza.



