Hantavirus e Matteo Bassetti: “Rischio di contagio altissimo, all’estero ne parlano tutti”

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Sale la tensione attorno ai casi di Hantavirus collegati alla nave da crociera MV Hondius, mentre continuano ad emergere nuove segnalazioni internazionali. Secondo quanto riferito dall’infettivologo Matteo Bassetti, i contagi sospetti sarebbero otto, con tre decessi già registrati e decine di passeggeri che hanno lasciato la nave raggiungendo diverse destinazioni nel mondo.

Il direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova ha spiegato che il focolaio presenta caratteristiche considerate particolarmente critiche. “La variante andina è l’unica che può trasmettersi da persona a persona”, ha dichiarato Bassetti, sottolineando che il ceppo era rimasto finora confinato prevalentemente tra Argentina e Cile.

A preoccupare gli esperti è soprattutto la dispersione dei passeggeri dopo lo sbarco. Molti viaggiatori hanno già lasciato la crociera utilizzando voli internazionali e collegamenti ferroviari, rendendo più complessa l’eventuale ricostruzione dei contatti e delle catene di trasmissione.

Secondo quanto spiegato da Matteo Bassetti, uno degli aspetti più delicati riguarda il lungo periodo di incubazione dell’Hantavirus. “Le persone che hanno il virus in incubazione sono potenzialmente contagiose”, ha dichiarato l’infettivologo.

La finestra temporale può arrivare fino a sei settimane, periodo durante il quale un soggetto infetto potrebbe non manifestare sintomi evidenti. Una situazione che, secondo gli specialisti, rende difficili i controlli sanitari e il monitoraggio tempestivo dei casi.

L’infezione colpisce in particolare polmoni e reni e, secondo quanto riportato dall’infettivologo del Policlinico di Genova, la mortalità potrebbe oscillare tra il 30 e il 50%. Al momento non risultano disponibili anticorpi specifici e diversi aspetti epidemiologici del virus restano ancora oggetto di studio da parte delle autorità sanitarie internazionali.

Oltre all’emergenza sanitaria, Matteo Bassetti ha criticato duramente il modo in cui la vicenda viene trattata nel panorama informativo italiano. Attraverso i propri canali social, l’infettivologo ha evidenziato come testate internazionali quali CNN, BBC, Al Jazeera e Washington Post stiano seguendo costantemente l’evoluzione dei casi legati alla MV Hondius

“In Italia dell’Hantavirus non parla quasi nessuno”, ha affermato Bassetti, contestando la scarsa attenzione dedicata a quella che potrebbe trasformarsi in un’emergenza sanitaria internazionale.

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