Schlein figura più forte nel centrosinistra ma Meloni guida

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Elly Schlein resta la figura più forte del centrosinistra tra gli elettori del campo largo. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio Bidimedia, che su ipotetiche primarie della coalizione progressista, fornisce un quadro degli attuali rapporti di forza tra Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e area centrista.

Secondo la rilevazione, la segretaria del Pd raccoglierebbe il 37,5% delle preferenze, staccando Giuseppe Conte, fermo al 26,5%. A pochi punti percentuali dall’ex premier invece la sindaca di Genova Silvia Salis, che si attesterebbe al 25,9%.

I numeri sicuramente confermano la centralità di Schlein nel campo progressista, ma allo stesso tempo mostrano come la partita per la leadership della coalizione non sia ancora chiusa. Il distacco tra Conte e Salis è infatti minimo – appena sei decimi – e prova la presenza di sensibilità diverse all’interno dell’opposizione.

La sfida interna al centrosinistra
In merito al ruolo delle primarie, il leader del Movimento 5 Stelle parla di «momento di partecipazione democratica» utile per evitare «derive leaderistiche» nel centrosinistra. Diversa invece la posizione di Silvia Salis, che ha più volte espresso dubbi sulle primarie, ritenute un rischio per la compattezza dell’alleanza.

C’è un elemento che potrebbe modificare gli equilibri interni al campo progressista. La sindaca di Genova Silvia Salis, al momento terza nelle intenzioni di voto, potrebbe infatti non partecipare alle primarie. In questo scenario, il suo segmento elettorale diventerebbe decisivo e dovrà ridistribuirsi tra Schlein e Conte, con la possibilità di ridisegnare gli equilibri della sfida interna al centrosinistra.

Nel sondaggio resta inoltre un 10,1% di indecisi, dato che indica come una porzione di elettorato progressista sia ancora in cerca di un leader con cui essere pienamente in sintonia.

La distanza con la premier
Seppur Schlein appare in vantaggio all’interno del centrosinistra, il quadro cambia nel confronto diretto con Giorgia Meloni. In una sfida nazionale tra le due donne del momento, il centrodestra resterebbe avanti: Meloni otterrebbe il 52,3% delle preferenze contro il 47,7% della segretaria del Pd.

Un dato che conferma la posizione della premier e indica come Schlein riduca il distacco, dopo essersi già confermata come principale figura competitiva del centrosinistra sul piano nazionale.

Il peso di chi non vota
C’è però un dato da non sottovalutare che riguarda l’affluenza. Il sondaggio registra una potenziale partecipazione del 54%, inferiore rispetto al 63,9% delle elezioni politiche del 2022.

Percentuale che riflette una crescente distanza tra elettorato e candidati.

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