Xi Jinping , diplomazia e potenza, l’ordine mondiale non si negozia solo in Occidente

Date:

Il vertice di Tianjin e la parata militare sono il messaggio che Xi invia all’Occidente e al mondo intero: l’ordine mondiale non si negozia solo in Occidente. Il mondo disegnato dal Presidente cinese è basato su sovranità e non ingerenza e può riorganizzarsi a prescindere dagli Stati Uniti d’ America. La Cina si propone come il nuovo custode dell’ ordine mondiale post-bellico e si offre al Sud globale come attore di stabilità; trasforma la giornata di commemorazione per la vittoria sul Giappone in un messaggio politico: la sovranità su Taiwan quale prosecuzione dell’ordine del 45 . Oggi la Cina è una grande potenza al pari degli Usa ed in alcuni settori quali quelli tecnologici, addirittura superiore e per questo ambisce a disegnare il futuro del mondo.

Lo SCO ( Shanghai Cooperation Organization ) ne è il contenitore. Ciascuno ha ciò che gli può servire: la leadership la detiene la Cina, a Mosca aiuti e legittimazione, l’ India da il messaggio che non accetta più le imposizioni americane e in più ha amici potenti. Indubbiamente Pechino in termini di comunicazione ha ottenuto un grande successo che ha rafforzato la sua credibilità nel Sud Globale e ha rafforzato l’ alleanza con l’ India. A livello comunicativo ciò che più ha reso l’ idea che ha Xi, è la foto che ritrae lui, Putin e Modi che si stringono la mano a testimonianza dell’ accordo sancito .

La tattica di Pechino ha avuto un risultato positivo anche a livello commerciale e diplomatico perché ha sottoscritto l’ accordo con Mosca per acquistare il gas russo dal gasdotto Power of Siberia 2, che è diventato ossigeno per l’ economia di Mosca , ridotta a pezzi dopo i tre anni e mezzo di guerra con l’ Ucraina. L’ India corteggiata da Xi è il perno : colpita dai dazi americani, continua ad acquistare a basso costo energia dalla Russia. Il gigante indiano è l’ unico che può contenere lo strapotere cinese e Trump, come se nulla fosse, lo sta spingendo tra le braccia di Xi Jinping. Di Ucraina non si discute, ma fin quando una parte del mondo continua ad acquistare gas dalla Russia a prezzi scontati, le sanzioni non saranno decisive per costringere Putin a sedersi ad un tavolo di pace .

A questo punto l’ Europa, costretta alle corde da Trump e con la guerra in casa deve decidere se continuare ad appiattirsi e subire l’ intemperanza di Donald Trump con l’ imposizione dei dazi o costruire un’ offerta autonoma verso India e Sud Globale. Il Vecchio Continente è pur sempre il più grande mercato del mondo, ha affidabilità regolatoria, ma deve renderne concreti i vantaggi. Occorre mettere in campo un’ azione credibile che possa rispondere concretamente al vertice di Tianjin. Siamo al punto che oggi , mentre Trump offre dazi e instabilità, Xi Jinping al contrario diventa federatore del malcontento verso gli Usa. La proposta di Pechino offre garanzia per il multilateralismo e stabilità. Una visione , quella del gigante asiatico , che guarda al futuro del pianeta rispetto ad una visione americana miope , e questo rende la Cina un grande catalizzatore delle altrui frustrazioni . Da questo vertice di Tianjin emerge che Cina e Russia usano il loro accordo per limitare il primato occidentale, mentre l’ India sfrutta il vertice per ribadire la sua autonomia.

A questo punto l’ Occidente non potrà più imporre le regole del gioco fino a che questi tre attori internazionali saranno legati dall’ interesse.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Condividi post:

Sottoscrivi

Popolare

Articoli Correlati
Articoli Correlati

Mamma e figlia morte avvelenate, l’avvocato rinuncia alla difesa di Gianni Di Vita: è il padre e marito delle due donne

Mamma e figlia morte avvelenate: l'avvocato Arturo Messere rinuncia ad...

Leva militare, cambiano le regole per i giovani e i viaggi all’estero

Negli Stati Uniti entra in vigore la registrazione automatica per la leva...

‘Tutti in fuga tranne una’, di Tommaso Cerno

Qui scappano tutti. Non scappa Giorgia Meloni. Non scappa...