PALERMO — Al Teatro Politeama l’11 maggio il Festival della Legalità e della Gioia

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Antoniu Martin, storico e giornalista

Sarà il Teatro Politeama di Palermo, l’11 maggio 2026, dalle ore 9.30 alle 13.30, a ospitare il Festival della Legalità e della Gioia, un appuntamento culturale di grande respiro organizzato dal Parlamento della Legalità Internazionale, il movimento fondato dal professor Nicolò Mannino che da oltre quarant’anni porta nelle scuole italiane e internazionali un messaggio di impegno civile, bellezza e speranza. Protagonisti della giornata saranno, in modo esclusivo, bambini, adolescenti e giovani: una festa pensata e costruita intorno al loro talento.L’entusiasmo, nelle ore precedenti all’evento, è già tangibile. Il vicepresidente Salvatore Sardisco, motore organizzativo del festival, lavora a pieno regime dalla sede di Presidenza del Parlamento della Legalità Internazionale di via Venero a Monreale, rispondendo alle telefonate che arrivano da diverse regioni italiane e registrando consenso e partecipazione da scuole di tutta la penisola. Il presidente Nicolò Mannino cura l’aspetto istituzionale, mentre la segretaria, professoressa Rosalba Cirri, e la docente Helga Guardì, coordinatrice dello staff di Presidenza, ne limano i dettagli. «È già un successo», dichiara Sardisco, «perché siamo abbracciati da tanto affetto e partecipazione principalmente dal mondo della scuola».Il fermento che circonda l’evento non è casuale: il Festival dell’11 maggio è il punto di arrivo di un percorso culturale lungo e rigoroso, che ha preso avvio a gennaio con quattro incontri formativi presso la Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia, e che ha toccato un momento di particolare solennità il 20 marzo, quando gli studenti si sono riuniti nell’Assemblea Regionale Siciliana, nella sala dedicata a Piersanti Mattarella. Mesi di lavoro nelle aule, nei laboratori, nelle aule magne delle scuole aderenti, durante i quali i ragazzi hanno affinato i loro elaborati, espressione di talento, impegno e riflessione sui temi della legalità e della cittadinanza attiva.Tra le realtà scolastiche che hanno aderito con più vigore al progetto spicca l’Istituto di Istruzione Superiore Vincenzo Ragusa e Otama Kiyohara – Filippo Parlatore di Palermo, scuola capofila a livello nazionale del percorso, guidata dal dirigente scolastico il professor Sergio Picciurro. È lui a rappresentare, con la sua scuola, lo spirito di questa grande avventura educativa.«La legalità non si decreta con un manifesto», dice il professor Picciurro, «si costruisce ogni giorno, un’ora di lezione alla volta, uno sguardo alla volta. Quando i nostri ragazzi salgono su quel palco, non stanno recitando una parte: stanno dimostrando che hanno capito qualcosa di fondamentale. E questo, per un dirigente scolastico, vale più di qualsiasi risultato nei test.»Il consenso attorno all’iniziativa ha già superato i confini della Sicilia: l’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia ha dato notizia del festival nel proprio sito ufficiale, mentre arrivano conferme di adesione anche dal Lazio, da Reggio Calabria e da numerose scuole siciliane. Un video messaggio della Presidenza della Commissione Nazionale Antimafia, Chiara Colosimo, incoraggia l’iniziativa e i giovani partecipanti; anche Fabio Galante, noto ex calciatore dell’Inter, ha fatto pervenire il suo plauso. È in questo clima di adesioni crescenti che si inserisce la riflessione del vicepresidente Sardisco: «Perché la vita continui a dare luce, occorre che abbracciamo la certezza che i giovani sono portatori di un’alba nuova. Il momento sarà propizio, e insieme canteremo inni di gioia per i nostri figli.»«Sono queste le iniziative che meritano attenzione», sottolinea il presidente Mannino, «poiché nel cuore dei bambini, degli adolescenti e dei giovani sono rannicchiate domande inaudite e sogni che invocano realtà».Il festival non sarà, però, un punto finale. Dopo l’11 maggio, i ragazzi che si saranno distinti con gli elaborati più significativi daranno voce a un libro dal titolo Non basta dire basta, nuovo capitolo di una tradizione editoriale consolidata: ogni anno, grazie alla presenza del vicepresidente Salvatore Sardisco, il Parlamento della Legalità cura un libro in cui raccoglie le voci di giovani, bambini, genitori e docenti che cantano la vita e inneggiano a un mondo più umano e più vero. Perché dichiarare il proprio rifiuto dell’illegalità è necessario, ma non basta: occorre costruire, agire, testimoniare.Il Parlamento della Legalità Internazionale, fondato da Nicolò Mannino dopo anni di intensa attività culturale antimafia, ha come obiettivo quello di potenziare le qualità naturali dei giovani affinché diventino artefici e protagonisti di un mondo nuovo, partendo dalla scuola come palestra di vita. Il Teatro Politeama, l’11 maggio, sarà la loro aula più grande.

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