Le Baccanti dei Marcido: il rito dionisiaco diventa teatro totale al Vascello

Date:

Al Teatro Vascello, fino al 10 maggio, la compagnia Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa porta in scena Le Baccanti di Euripide, in una riscrittura e regia di Marco Isidori. Un ritorno alla tragedia greca che si traduce in uno spettacolo fortemente riconoscibile, capace di attraversare il classico con un linguaggio scenico contemporaneo e spiazzante.

La vicenda resta quella originaria: Dioniso, giunto a Tebe sotto mentite spoglie, reclama il riconoscimento della propria natura divina e scatena una spirale di follia collettiva che travolge le donne della città e conduce alla tragica fine di Penteo, incapace di accettare l’irruzione dell’irrazionale. Un conflitto netto tra ordine e istinto, tra razionalità e natura, che culmina in una vendetta tanto crudele quanto inevitabile.

Su questa struttura, lo spettacolo innesta però una cifra stilistica precisa, giocata sul grottesco e su una dimensione dichiaratamente ludica. La tragedia non viene semplicemente rappresentata, ma continuamente rielaborata attraverso soluzioni sceniche che ne alterano i codici tradizionali. I costumi – tute bianche dal sapore quasi futuristico – e la scenografia firmata da Daniela Dal Cin trasformano il paesaggio mitico in uno spazio artificiale: il monte Citerone diventa un palazzo, elemento centrale attorno a cui si sviluppa l’azione.

Gli attori non si limitano ad abitarlo, ma lo attraversano fisicamente, lo scalano, lo aprono, rivelandone i meccanismi e contribuendo a rendere visibile il dispositivo teatrale. Una scelta che accentua la dimensione di “teatro nel teatro” e rafforza il carattere anti-naturalistico dell’allestimento.

Non mancano elementi di rottura che inseriscono riferimenti contemporanei all’interno della tragedia: segnali stradali, citazioni pop, soluzioni visive inattese che convivono con il testo antico senza cercare armonia, ma piuttosto contrasto. Anche il ribaltamento di alcuni ruoli – come nel caso di Penteo interpretato da una donna – contribuisce a destabilizzare ulteriormente la percezione dello spettatore.

La riscrittura di Isidori mantiene il nucleo euripideo ma lo attraversa con un linguaggio più tagliente e dinamico, sostenuto da un lavoro corale che richiama la funzione del coro greco pur trasformandolo in un organismo scenico compatto e contemporaneo.

Ne emerge uno spettacolo che privilegia l’impatto visivo e fisico rispetto alla narrazione lineare. I passaggi scenici si susseguono senza soluzione di continuità, costruendo un flusso in cui il confine tra gioco e tragedia si fa sempre più sottile. Il risultato è un’esperienza che alterna momenti di ironia a improvvise accelerazioni drammatiche, senza mai stabilizzarsi in un’unica chiave di lettura.

A quasi quarant’anni di attività, i Marcido confermano così una poetica che rifiuta la tradizione come forma chiusa, scegliendo invece di attraversarla e metterla in crisi. Le Baccanti diventano allora non solo una rilettura del mito, ma un dispositivo teatrale che interroga lo spettatore, spingendolo a confrontarsi con un linguaggio scenico volutamente eccentrico e non rassicurante.

Uno spettacolo che non cerca di semplificare, ma di esporre — anche a costo di disorientare. E proprio in questo sta la sua forza.

Claudia Quintieri

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Condividi post:

Sottoscrivi

Popolare

Articoli Correlati
Articoli Correlati

Vannacci nel mirino: accertamenti della Procura militare di Roma per «Ricostituzione del partito fascista»

La Procura militare di Roma, guidata da Marco De...

Scuola, FdI Roma fa gli auguri ai lavoratori del ‘Polo 0-6’ e attacca la sinistra woke: “Dia risposta ai comitati dei precari”

Fratelli d’Italia ha augurato «un buon inizio dell’anno educativo...

Chi vorreste vedere dietro la cattedra? Un gatto

Ventuno ritratti fotografici per una Repubblica immaginaria, nata dalla...

Luigi Cavallari, l’ultimo saluto a Roma. Ministra Roccella: “Per sempre mano nella mano”

 A Roma oggi si sono svolti i funerali di...