Impegnato, musicale, trasformista: il Teatro Brancaccio prepara una nuova stagione ricca di appuntamenti per tutti i gusti.

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In una Roma meteorologicamente sottosopra per trombe d’aria e acquazzoni improvvisi, mercoledì 3 giugno, nell’accogliente sala del Teatro Brancaccio si è tenuta la presentazione della stagione teatrale 2026/2027.

Patron dell’evento il Direttore artistico Alessandro Longobardi ha esordito ricordando che “Il Brancaccio deve essere una casa aperta a tutti i linguaggi dello spettacolo dal vivo. Abbiamo costruito una stagione capace di unire grandi produzioni popolari, musica, prosa e nuove sfide artistiche“.  Scopo permanente dello stabile è avvicinare e riavvicinare i romani al teatro e perciò Longobardi ha affermato, “Continuiamo a investire sui musical e sui grandi eventi perché crediamo che il teatro debba emozionare, sorprendere e coinvolgere pubblici diversi, dai più giovani alle famiglie“. Ecco il manifesto di quello che per definizione è il Teatro di Roma e che proprio nel 2027 compirà 90 anni: costruito a ridosso del terrapieno dei giardini del Palazzo nobiliare dei Field-Brancaccio (dal nome di Isabella Field coniugata con il Principe Brancaccio), fu inaugurato nel gennaio del 1916 con il nome di Teatro Morgana. Nel 1937 fu nuovamente inaugurato nella sua attuale configurazione con due foyer, un’ampia platea e due livelli rialzati, con la definitiva denominazione di Teatro Brancaccio.

Proprio questo inscindibile legame con la città crea la connessione con la Fondazione Marcantonio Brancaccio Onlus – il cui presidente è il sindaco di Roma in carica – che gestisce l’intero complesso di Palazzo Brancaccio e persegue lo scopo di aiutare i cittadini romani in temporanea difficoltà, in un periodo di crescente bisogno, come opportunamente evidenziato dal Direttore artistico nei saluti iniziali con il vicepresidente della onlus Marcozzi.

La vita sociale e la vita culturale di una città sono i suoi aspetti più vivi e veri e tali dobbiamo conservarli anche in un’epoca in cui lo spettacolo sembra dirigersi verso una forma di fruizione individuale e tecnologica: l’appello ai romani è di venire a teatro – pagando il biglietto – e così contribuire a sostenere entrambe. Alle imprese, il Direttore artistico ricorda di avvalersi dello strumento fiscale dell’Art bonus con cui si può recuperare il 65% di quello che avrebbero comunque pagato di tasse, nel contempo diventando “mecenati” dell’arte nazionale. Nel corso dell’evento Neri Marcorè e Greg hanno dato vita ad una estemporanea gag per ironizzare sull’abitudine di chiedere biglietti omaggio, mentre acquistare un biglietto intero è “un piccolo gesto verso la consapevolezza del valore immateriale del teatro”.

Quindi Longobardi è entrato nel vivo presentando la stagione 2026-2027 del Teatro che ci porterà graditi ritorni e scoppiettanti novità. Il musical rappresenta una fetta importante della programmazione con diversi spettacoli firmati da Viola Produzioni. Il legame di questo genere artistico con il teatro di Roma è profondo e sentito, lo stabile è sede della Brancaccio Musical Academy che si definisce “luogo di passione e formazione” di allievi che scelgono questa strada professionale ed umana.  Attesissimo il debutto italiano di “Raffaella – Il Musical“, il nuovo spettacolo originale dedicato a Raffaella Carrà, scritto e diretto da Luciano Cannito, progetto artistico di Valeria Arzenton attualmente in fase di casting. Si tratta di un biomusical nato in Spagna, dove la Raffa nazionale era leggenda vivente dello spettacolo. Si preannuncia una delle produzioni più golose della stagione: Raffaella sarà mostrata in tutta la sua forza umana ed espressiva di donna brillante, talentuosa e libera, icona di stile e professionista meticolosa e perfezionista. Le sue hit più travolgenti saranno cantate e ballate tra grandi effetti scenici e cambi di costume, nello stile elegante e personale della diva. Debutterà il 10 febbraio 2027.

Ancora nel segno dell’originalità, tra le nuove produzioni spicca “Amélie – il Musical“, con Giulia Ottonello nel ruolo della protagonista e la regia di Eugenio Contenti. Tratto dal film “Il favoloso mondo di Amelie” diretto nel 2001 da Jean-Pierre Jeunet, che è diventato nel tempo un vero e proprio cult, sia per la storia che per la narrazione visiva di una Parigi iperrealista e colorata e al montaggio ritmico. Timida, fantasiosa, un po’ fuori dal tempo ma ricca di sentimenti e sensibilità, Amélie troverà la sua strada nel compiere piccoli gesti per portare felicità alle persone.

Il cast di quattordici performer trascinerà il pubblico nella bellezza nascosta delle piccole cose e nell’incanto degli scorci di Parigi, debutto il 21 ottobre 2026. Altra produzione di grande impatto scenico il musical prodotto da Broadway Italia e basato sull’omonimo film d’animazione DreamWorks “Il Principe d’Egitto“, che al Brancaccio debutterà in prima nazionale il 29 ottobre prossimo. Lo spettacolo porterà sul palco la storia biblica di Mosè con la regia e le scenografie di Federico Bellone che daranno vita ad un kolossal con 50 tra attori, ballerini e cantanti in scena e ricostruzioni del deserto e delle Piramidi.

Le musiche originali del film di Steven Schwartz saranno interpretate da un cast di giovani ed entusiasti artisti che promette una serata di emozioni per il pubblico. Si conferma in cartellone dal 10 dicembre prossimo, “Aggiungi un Posto a Tavola“, uno dei musical più longevi e amati dal pubblico italiano, con Giovanni Scifoni nel ruolo di Don Silvestro, affiancato da Lorella Cuccarini.

Uno spettacolo che si vede e si rivede sempre con entusiasmo da oltre 50 anni perché rappresenta, come sottolineato da Scifoni, quel “bisogno di comunità” che oggi si fa ancora più necessario nel nostro mondo individualista. Lo spettacolo diretto da Marco Simeoli, presente anche in scena, è una delle creature dei pilastri della commedia musicale italiana Garinei e Giovannini, scritto con Jaia Fiastri e con le musiche del maestro Armando Trovajoli. Il 10 ottobre lo spettacolo debutterà all’Arena di Verona, nella magia dello storico palcoscenico a cielo aperto.

Direttamente dai palcoscenici di Broadway e del West End londinese approderà sulle scene del Brancaccio il 31 marzo 2027 “Mrs. Doubtfire – il Musical“, diretto da Francesco Gastaldo con Francesco Cicchella nel ruolo principale che fu portato al cinema dall’indimenticabile Robin Williams, con tutte le sfumature drammatiche e comiche del personaggio. Il libretto originale dell’opera è di Karey Kirkpatrick e John O’Farrell, basato sul film “Mrs. Doubtfire”, in Italia con la traduzione e l’adattamento di Eugenio Contenti. Ritorna in scena dal 16 marzo 2027, “Frida – Il Musical“, con un cast rinnovato. Lo spettacolo, scritto da Andrea Ortis e Gianmario Pagano, è stato realizzato con l’esclusiva collaborazione del Museo Frida Kahlo “Casa Azul” e con il sostegno di istituzioni messicane.

L’opera ha l’ambizioso obiettivo di coniugare teatro ed arte pittorica, illustrando con musica, balletto e dialoghi la personalità dirompente di una donna passionale e unica, ribelle, fragile ed immensamente creativa, grazie proprio alla forza delle sue sofferenze. Infine, spazio all’originalità in scena dal 28 gennaio 2027 con il musical “All You Need Is Love“, spettacolo costruito attorno al repertorio dei Beatles ed interpretato e cantato da Chiara Canzian, figlia di Red Canzian, e Jacopo Sarno, con testi di Sandro Cisolla che porteranno momenti di approfondimento sul disagio giovanile, affrontando con leggerezza temi scomodi; le coreografie sono di Mattia Fazioli.

Musical ma non solo: la stagione prevede l’alternanza di spettacoli di prosa, serate di comicità, concerti ed eventi speciali.

Dal 26 dicembre 2026 Viola Produzioni – Centro di Produzione Teatrale propone un classico della letteratura inglese “Assassinio Sull’Orient Express” di Agatha Christie con adattamento Ken Ludwig e traduzione di Edoardo Erba, per la regia di Roberto Valerio, con l’interpretazione del poliedrico Claudio Gregori, in arte Greg, nel ruolo principale, col suo aplomb imperturbabile già appare convincente nella parte del razionale detective belga Hercule Poirot. Il palcoscenico si trasformerà dal 26 dicembre prossimo nel leggendario treno che univa Parigi con Instanbul.

Un thriller imperdibile. Giovanni Scifoni in occasione del prossimo 4 ottobre proporrà il suo “Fra’” un ritratto umano speciale del Santo d’Italia, san Francesco, con l’accompagnamento di tre strumentisti che, con l’ausilio di antichi strumenti musicali sottolineeranno, con atmosfere tra il medioevo e il progressive rock, il racconto di alcuni aspetti meno conosciuti di un uomo e di un Santo dalla personalità e dall’anima incontenibili.

Tra gli eventi assolutamente irrinunciabili il nuovo spettacolo di Neri Marcorè “Gaber- Mi fa male il mondo” dal 20 gennaio 2027 con la regia e la drammaturgia di Giorgio Gallione, arrangiamenti e direzione musicale di Paolo Silvestri.  

Proprio con Gallione da tempo Marcorè analizza i testi che Gaber scrisse con Sandro Luporini, il teatro canzone e l’ironia acuta e spiazzante del grande artista milanese. Sul palcoscenico ben quattro pianisti, Eugenia Canale, Lorenzo Fiorentini, Eleonora Lana, Francesco Negri sottolineeranno le battute e i versi delle canzoni interpretati da Marcorè. “Solo” di e con Arturo Brachetti dal 14 gennaio ci trasporterà nella meraviglia della sua arte fatta di pura fantasia, con un ritmo in totale apnea per la velocità delle trasformazioni: sarà un viaggio nelle stanze dell’anima di Brachetti, una casa immaginaria dietro la quale c’è un lavoro minuzioso e perfezionista realizzato da un team unico che carica in due tir tutta l’immaginazione di questo genio del teatro. Assolutamente magico.

Tra gli artisti annunciati per i concerti e gli eventi speciali segnaliamo Francesco Renga, Mario Biondi, Arisa e Mr. Rain, Benji &Fede, ma anche star internazionali come Steve Hackett e il suo repertorio Genesis ed un tributo ad Hans Zimmer, genio della colonna sonora di capolavori come Batman, Codice da Vinci, Pearl Harbour, Re Leone e tanti ancora. Ma anche “Arriva Lucilla” spettacolo per i più piccoli, ottima occasione per iniziare i bimbi più piccoli all’emozione del teatro.Tra gli spettacoli più interessanti da segnalare quattro serate con Paolo Ruffini che con il suo modo leggero ma profondo ci porta nelle realtà delle persone vere: i down di “Din Don Down”, i bambini de “Il babysitter”, gli anziani de “Il badante”, le donne di “Le donne non fanno ridere”. E inoltre serate special con Marco Travaglio, Vincenzo Schettini il fisico pop e un omaggio a Monet con immagini e musica per entrare nelle opere dell’impressionista francese. Special a tutta comicità con, tra gli altri, Katia Follesa e Ubaldo Pantani.

Per concludere la carrellata, la danza. Dal 4 dicembre sarà nuovamente in scena “Lo Schiaccianoci”, produzione Brancaccio LAB, centro di alta formazione coreutica. Lo spettacolo propone una rilettura contemporanea del balletto con le musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij attraverso le coreografie di Alessia Gatta, realizzate in collaborazione con Manuel Parruccini, con un ensemble di 23 danzatori affiancati da ospiti internazionali d’eccezione, in una fusion di linguaggi contemporanei e classici. Notevole lo spettacolo in scena dal 26 settembre prossimo del RAPHAËLLE BOITEL GROUPE ACROBATIQUE DE TANGER – KA-IN con 13 artisti acrobati e danzatori/trici, regia e coreografia di Raphaelle Boitel, presentato da Romaeuropa Festival in collaborazione con Teatro Brancaccio.

Isa Maiullari

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