Il caso Kirk in Italia ha evidenziato sul serio che si è creato un clima irrespirabile carico di violenza? La domanda è subito rimbalzata negli ambienti della politica e soprattutto la destra ne ha approfittato per strumentalizzare quanto più possibile la tragedia americana, cercando di addossarne la colpa agli estremismi di sinistra. Ma Kirk non c’entra nulla con l’Italia, era un libertario americano e figlio di una cultura estranea alla nostra . Ma Fratelli d’Italia ha evocato la morte di Sergio Ramelli , paragonandola a quella di Kirk . Ma a stupire più di tutto sono state le parole di Giorgia Meloni ” non ci faremo intimidire, lotteremo per le nostre idee” . Parole forti e divisive che potrebbero trovare giustificazione se la Meloni rivestisse solo la carica di capo di Fratelli d’Italia, ma oggi è anche la Presidente del Consiglio e in questa veste ha il compito di unire e non dividere un Paese che già di per sé porta i segni di fratture mai sanate. Anche sul fronte opposto non scherzano in quanto ad irrazionalità. Il centro sinistra dovrebbe dare il suo contributo e non limitarsi a frasi di circostanza, prive di pietas umana, al di là delle ideologie. Dire che l’ Italia non è l’ America di Trump è un modo come un altro per voltarsi dall’ altra parte . Abbiamo o facciamo finta di avere la memoria corta , perché l’ Italia nel dopo guerra ha dato vita ad una stagione di terrore e spargimento di sangue, di violenza verbale e scontri politici e solo una lunga e travagliata campagna forgiata da appelli alla coesione è riuscita ad estirpare il male . Il popolo di sinistra non può usare due metri e due misure come nel caso della Prof della Sapienza, attuale candidata 5 Stelle in Calabria, che il giorno della morte della ex terrorista Barbara Balzerani la salutò con una frase : ” La tua rivoluzione è stata anche la mia “. In quella circostanza la sinistra , salvo qualche battuta di circostanza, non ha avuto reazioni. In altre parole il lato oscuro della nostra società non andrebbe nascosto o sottovalutato, sia a destra che a sinistra. E poi c’ è il lato grottesco di alcuni eminenti esponenti del governo che hanno dichiarato che anche in Italia si dovrebbe fare come ha fatto Kirk. Lo stesso esponente , per essere più chiari, che qualche anno fa aveva indossato la maglia con la faccia di Vladimir Putin. Forse il leader leghista cerca a tutti i costi ‘ il cavallo di battaglia ‘ per mettere sulla difensiva la Meloni . Ma sognare , si sa, non lo si può vietare a nessuno , nemmeno a Matteo Salvini.
Il caso Kirk in Italia al limite del grottesco
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