Antoniu Martin, storico e giornalista
Mercoledì 28 gennaio 2026, dalle ore 11 alle ore 13, l’Istituto di Istruzione Superiore Orso Mario Corbino di Partinico, in provincia di Palermo, ha vissuto un momento di straordinaria intensità educativa e civile con l’incontro dal titolo “Insieme sul Sentiero della Legalità, Ambasciatori di Speranza”.Protagonisti dell’evento sono stati i giovani studenti, provenienti da tutti i comuni della Valle dello Iato, che hanno dialogato con Nicolò Mannino, Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale, in un clima di ascolto autentico, partecipazione consapevole e confronto libero da barriere.L’iniziativa, fortemente voluta e introdotta dalla dirigente scolastica professoressa Francesca Adamo e coordinata dal professor Bartolo Vetri, ha trasformato l’aula magna in uno spazio vivo di educazione civica, condivisione e crescita umana.

Non una lezione frontale, ma un incontro vero, capace di coinvolgere i ragazzi e di stimolarli a riflettere sul significato profondo della legalità come scelta quotidiana.La dirigente scolastica ha sottolineato con soddisfazione l’attenzione e la partecipazione degli studenti, evidenziando come Nicolò Mannino sappia parlare ai giovani con competenza, profondità culturale e grande umanità. Un incontro che – ha spiegato – segna l’inizio di una collaborazione importante con il Parlamento della Legalità Internazionale, fondata sull’idea che la bellezza e l’amicizia siano strumenti educativi potenti, capaci di formare coscienze libere e responsabili.Da questo momento prende infatti avvio una collaborazione stabile tra il Parlamento della Legalità Internazionale e l’Istituto “Orso Mario Corbino”, che porterà alla nascita dell’Ambasciata dell’Amicizia e della Bellezza. Un presidio simbolico e concreto di valori, inserito nella rete delle ambasciate che il Parlamento della Legalità Internazionale promuove nei luoghi della cultura e delle istituzioni, per rendere la legalità un’esperienza vissuta e non solo proclamata.A suggellare la giornata, il dono da parte di Nicolò Mannino alla dirigente scolastica del suo libro “Il mio nome è amore”, gesto che racchiude il senso più autentico dell’incontro: educare alla legalità significa educare al rispetto, alla dignità della persona e al bene comune.Da Partinico e dalla Valle dello Iato arriva così un messaggio chiaro: quando la scuola sceglie di aprirsi al dialogo e alla testimonianza, i giovani diventano ambasciatori di speranza e il futuro comincia a prendere forma, passo dopo passo, sul sentiero della legalità.



