Il Senato ha approvato l’articolo 3 del ddl sulla separazione delle carriere, che prevede due Csm, uno per i magistrati inquirenti ed uno per quelli giudicanti. L’aula di Palazzo Madama ha iniziato l’esame degli emendamenti all’articolo 4 che istituisce l’Alta corte con competenze disciplinari sui magistrati. Il voto finale, che rappresenta la terza lettura del disegno costituzionale, slitta a martedì 22 luglio.
La decisione sul voto finale
“Alcuni gruppi hanno chiesto che il voto possa slittare a martedì e il presidente ha accettato. Il calendario dovrebbe prevedere l’esaurirsi entro domani del dibattito e delle votazioni sul provvedimento e poi le dichiarazioni di voto e il voto finale alla seduta di martedì”. Lo ha detto, all’esito della conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama, il presidente di Forza Italia Maurizio Gasparri. “Avremmo voluto votare subito, ma siccome noi giudichiamo questa riforma una riforma che ha un appuntamento con la storia e non con la cronaca non saranno 3 o 4 giorni a modificare la sostanza. Tecnicamente si poteva votare domani”.



