Dopo le allarmanti dichiarazioni rilasciate, la settimana scorsa, dal Procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Bari e Foggia, Francesco Giannella รจ stato ascoltato, ieri mattina, a Roma, dalla Commissione nazionale antimafia. Giannella ha ribadito che oltre alla emergenza della presenza dei telefonini nelle carceri occorre focalizzare l’attenzione della magistratura antimafia nei confronti delle giovani leve che, sempre piรน spesso, non rispettano quello che era “il tradizionale metodo della educazione criminale”. Un altro elemento portato all’attenzione dei componenti della commissione di palazzo San Macuto รจ il vezzo dei giovani criminali di andare in discoteca nascondendo le proprie pistole nelle borse delle ragazze con i ragazzi che si presentano per mostrare la loro caratura criminale e vi sono giovani rampolli di famiglie note che entrano armati senza essere controllati”. Per Giannella il lavoro di una procura antimafia deve guardare oltre l’attualitร assumendo connotazioni sociologiche per capire quali sono le evoluzioni delle attivitร criminali organizzate. Tanti gli alert e gli spunti di riflessione lasciati nella capitale dallโespertissimo magistrato antimafia che ha terminato la sua audizione, in parte secretata, con una chiosa finale. Uno dei punti piรน importanti toccati da Giannella, durante il suo intervento ha riguardato il rapporto mafia e politica che trova una delle attivitร piรน frequenti nella pratica del voto di scambio che in Puglia e a bari in modo particolare ha fatto registrare diverse inchieste non da ultimo quella denominata โcodice internoโ che portรฒ, il 27 febbraio del 2014 alla sbarra ben 137. A tal proposito, il numero due della DDA barese ha parlato di fenomeni, purtroppo, ormai, radicati come “lโassuefazione sociale ai clan con voti venduti, dai candidati, per venti o venticinque euro”. In fenomeno questo che assume tutti i contorni mafiosi con la forte connotazione omertosa del tessuto sociale. “Purtroppo nessuno denuncia il voto di scambio e questo mette in evidenza tutto il decadimento morale della popolazione che vende facilmente il proprio voto e aliena, in questo modo, il diritto fondamentale dell’essere cittadino, ovvero esprimere liberamente una propria preferenza e tutto ciรฒ รจ, purtroppo, davvero, molto deprimente. si percepisce sempre di meno il disvalore di un voto di scambio e c’รจ una percezione quasi di libertร nel decidere di come disporre del proprio votoโ. Pensando al futuro, Giannella ha ribadito che โdire che rispetto alle consultazioni elettorali che si svolgeranno piรน in lร non esista un motivo di preoccupazione sarebbe una stupidaggine, anche se fino a oggi si sono registrati fatti confinati a determinate situazioni specificheโ. Su questo tipo di reato, negli ultimi quattro anni sono state imbastite ben tre inchieste, due delle quali hanno portato alla contestazione del reato di scambio elettorale politico-mafioso. Giannella, poi, si รจ soffermato, anche sullโaspetto militare della criminalitร organizzata mafiosa che nel barese fa emergere โuna evoluzione per mantenere un’apparente pace a infiltrarsi nel tessuto economico, tenendo conto di un assetto territoriale immutato nel corso degli anni, salvo estensioni parziali e invasioni da parte dei clan baresi nei territori limitrofi al capoluogo. Ma quello che รจ cambiatoโ, spiega il magistrato ai parlamentari, โรจ l’approccio sul territorio che diventa piรน intelligente, furbo e meno in grado di provocare una reazione civile. La percezione di sicurezza che i cittadini hanno dopo le tante operazioni svolte รจ aumentata e si รจ attenuata la capacitร di cogliere i segnali della presenza della criminalitร organizzata. Ciรฒ produce, anche, una maggiore disattenzione verso queste tematiche nel capoluogo rispetto alla provincia, con la presenza di una sorta di assuefazione sociale. Per questo occorre ridestare l’attenzione. La gente deve sapere che le mafie sono presenti e capaci di condizionare, in alcuni casi, l’economia di un territorio che sta vedendo uno sviluppo in senso turistico inaspettato fino a poco tempo fa. In questo contesto preoccupa l’evoluzione della criminalitร organizzata verso l’imprenditorialitร con l’infiltrazione e il condizionamento dei settori economiciโ. Per quanto riguarda le estorsioni, Giannella ha raccontato di episodi โdi estorsioni fatte ai commercianti mostrando in diretta il video del mafioso che dal carcere lo intimidisce. Tutto ciรฒโ, ha concluso il procuratore aggiunto, โdenota un decadimento socialeโ.



