“Fimmine – Donne del Salento tra vita e resistenza”: parte il progetto culturale e teatrale promosso da improvvisart con Provincia di Lecce e Aicm

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Contadine, brigantesse, levatrici, partigiane, intellettuali hanno attraversato la storia del Salento, lasciando tracce spesso nascoste e dimenticate. Oggi quelle voci tornano a farsi ascoltare grazie a “Fimmine – Donne del Salento tra vita e Resistenza”, il nuovo progetto culturale e teatrale di Improvvisart (Società Cooperativa Impresa Sociale Ets).

Palazzo Adorno a Lecce ha ospitato la conferenza di presentazione del progetto vincitore dell’Avviso pubblico “Futura. La Puglia per la parità” 3ª edizione, promosso dal Consiglio Regionale della Puglia, che gode del patrocinio della Provincia di Lecce ed è realizzato con la collaborazione dell’Associazione Istituto di Culture Mediterranee e di una rete di partner: Polo Biblio-Museale di Lecce, Comuni di Vernole e di Presicce-Acquarica, associazione LeA Liberamente e apertamente, Università del Salento – Dams.

Ad illustrare finalità ed obiettivi del progetto “Fimmine” sono intervenuti Stefano Minerva, presidente della Provincia di Lecce, Paolo Paticchio, presidente dell’Associazione Istituto di Culture Mediterranee, Francesca Dell’Anna, presidente Associazione LeA, assieme a Margherita IndraccoloAlessandra Villa, presidente Improvvisart, con il direttore artistico Fabio Muci, ed Emanuela Di Chiara Stanca, docente del corso.

”Come Associazione Istituto di Culture Mediterranee sosteniamo ‘Fimmine’, perché porta la cultura e la nostra storia fuori dagli archivi, nelle piazze e nelle vie delle comunità. Un progetto che attraverso il teatro rafforza il legame tra memoria, luoghi e cittadinanza”, ha dichiaro Paolo Paticchio presidente dell’Associazione Istituto di Culture Mediterranee.

Il progetto prende forma da un laboratorio teatrale di 30 ore, rivolto a donne di ogni età. Partendo dal Polo Biblio-Museale di Lecce, tra archivi e sale storiche, le partecipanti incontreranno documenti, fotografie, spartiti e memorie dimenticate. Da questo materiale nasceranno monologhi, azioni corali, gesti e canti che diventeranno teatro. Il percorso culminerà in tre performance, che animeranno luoghi simbolo del territorio: il Polo Biblio-Museale, il Castello di Acaya e il borgo di Presicce-Acquarica, che saranno trasformati in palcoscenici della memoria collettiva.

La partecipazione al laboratorio è gratuita e aperta anche a chi non ha esperienze teatrali pregresse. È possibile candidarsi compilando il form online disponibile sul sito www.improvvisart.com. Anche le performance finali saranno a ingresso libero.

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