Da Japigia agli States per un filo di capello. La straordinaria storia di successo di un artista del look femminile

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Lorenzo 45 anni, parrucchiere da 28 anni, ha iniziato a lavorare come dipendente e, poi, ventitré anni fa decise di mettersi in proprio. Lui la sua attività la svolge in un locale di 65 metri quadrati in un quartiere periferico di Bari. Fin qui sembrerebbe una comune storia di lavoro come un’altra se non fosse che il simpatico e estroso artista del look femminile di mezza età barese ha fatto tempo addietro una scelta lavorativa che lo lega indissolubilmente alla sua terra.

“Non ho mai voluto lasciare la mia città”, spiega nei pochi ritagli di tempo che gli rimangono dopo il lavoro, aggiungendo di aver “sempre creduto che con la forza di volontà, il sacrificio e la professionalità si può riscuotere successo e evitare di migrare per altri lidi, cosa che, in passato, mi era stata proposta”. Lui sette anni fa ha brevettato un particolare e unico metodo di schiaritura di capelli per donne bionde che lo hanno proiettato alla ribalta del mondo del fashion.

“Nel 2018”, racconta, “dando fondo a tutti i miei risparmi decisi di investire su me stesso e sulla mia professionalità. Girai il mondo per formarmi, dalla Spagna agli Emirati Arabi fino a giungere in  Russia dove, dopo una serie di approfonditi studi misi a punto e brevettai un particolare sistema di tintura di capelli, non invasivo e perdurante che, oggi, mi consentono di ricevere clientela da tutto il mondo e di tenere corsi per formare nuovi operatori dell’hair fashion”.

Lorenzo, infatti, che cura personalmente tutte le sue clienti, in un locale che per scelta ha aperto in un quartiere periferico della città impiega circa cinque ore per realizzare il suo intervento che dura sette mesi. Un maniaco della perfezione estetica della donna alla quale lui si accosta con la delicatezza di un fiore e la gentilezza di una nota del pentagramma. Un dinamico e sorridente parrucchiere da donna che oggi tiene corsi a studenti che arrivano da tutta Italia e da mezzo mondo. Ma qual è stata la chiave di volta del suo successo?

“Intanto”, spiega, “la dedizione, lo studio e io ho avuto la fortuna di farlo con i migliori maestri del mondo e, poi, la serietà e la passione per il lavoro che ogni giorno affronto con l’entusiasmo del primo e la determinazione dell’ultimo”. Ma nel futuro di Lorenzo si profila all’orizzonte, anche, una possibile esperienza temporanea, per via del suo indissolubile legame con la sua terra, oltre oceano, negli States. “Dagli Usa”, racconta, “mi stanno chiedendo insistentemente di poter insegnare loro il mio metodo di lavoro e la cosa, per certi versi sa dell’incredibile. Si dell’incredibile, perché gli Stati Uniti d’America sono il Paese con il più alto numero di eventi fashion del mondo, soprattutto, se si pensa alle esperienze cinematografiche e loro mi chiedono di andare da loro a insegnare il mestiere o ad affinarlo, quasi non ci credo, ma è davvero vero”.

Sarebbe una delle poche volte nella storia del mondo che un artigiano del fashion, diventato grande artista nel lavoro ma sempre molti umile e sorridente nella vita, prende una valigia per andare dall’altra parte del mondo per spiegare, formare e insegnare la sua arte. Una esperienza che dovrebbe inorgoglire non solo la sua città e la sua regione d’origine ma l’intero Bel Paese, famoso nel mondo per la sua arte non solo gastronomica.

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