Antoniu Martin, storico e giornalista
Venerdì 12 dicembre sarà una data carica di significato per Palermo e per tutta la comunità nazionale impegnata nel cammino della legalità. Alle ore 9.30 una delegazione di studenti del Parlamento della Legalità Internazionale sarà ricevuta dal Prefetto di Palermo, dott. Marini, per un momento istituzionale di confronto dedicato ai temi dell’educazione civica, della prevenzione del disagio giovanile e dell’impegno attivo contro ogni forma di violenza.
L’incontro coinvolgerà giovani provenienti dalle scuole superiori, simbolo di una generazione che non vuole arrendersi all’indifferenza. La loro presenza rappresenta un atto di responsabilità collettiva: trasformare la memoria delle vittime in forza generativa e costruttiva.
Nel pomeriggio, alle ore 16.30, la chiesa del Santissimo Salvatore ospiterà la presentazione del libro “Nessuno Calpesti i Nostri Sogni”, scritto insieme ai giovani, un manifesto di resistenza morale e di fiducia. Nel corso della cerimonia verrà anche conferito l’Oscar dell’Alba e della Bellezza 2025, un riconoscimento che celebra coloro che custodiscono i valori dell’umanità, del coraggio e dell’impegno sociale.
A dare ulteriore spessore internazionale all’evento sarà la partecipazione di una delegazione della Camera di Commercio di Atene, con la quale il Parlamento della Legalità Internazionale inaugurerà nel mese di marzo la prima Ambasciata della Legalità in territorio ellenico: un ponte simbolico e operativo tra popoli che credono nella cooperazione, nella cultura e nella pace.
Ma il cuore più profondo di questa giornata sarà la presenza dei genitori dei giovani tragicamente uccisi a Balestrate, Monreale e Palermo.Saranno presenti le famiglie dei ragazzi assassinati lo scorso maggio a Monreale -Andrea Miceli, Salvatore Turdo e Massimo Pirozzo-, i genitori del piccolo Claudio Domino, testimone innocente della ferocia mafiosa, e i familiari di Paolo Taormina, ucciso due mesi fa proprio il 12 ottobre: una ricorrenza dolorosa che diventa memoria condivisa e rinnovato appello a non voltarsi dall’altra parte.
La loro partecipazione ricorda che la legalità non è un concetto astratto, ma una responsabilità quotidiana che nasce dal rispetto della vita, dal rifiuto della violenza e dal sostegno concreto alle famiglie segnate dalla perdita.In questo contesto di profonda intensità emotiva e culturale, Nicolò Mannino, Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale, ha dichiarato:”La memoria dei nostri ragazzi non è una pagina strappata, ma una luce che ci chiede coraggio.
Ogni giovane ucciso è una ferita che attraversa la comunità intera, ma è anche un richiamo ad amare di più, a educare di più, a custodire i sogni di chi non può più farlo. Nessuno potrà mai calpestare ciò che nasce dal bene, perché la bellezza – quella vera – è più forte della violenza.”La giornata del 12 dicembre si configura dunque come un crocevia di testimonianze, responsabilità e speranza: un incontro tra istituzioni, famiglie, studenti e rappresentanze internazionali che scelgono di costruire, insieme, una cultura della vita capace di resistere a ogni tentativo di oscurità.



