Il provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria del Lazio ha fatto reclamo contro la scarcerazione preventiva dell’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno che, secondo quanto stabilito da un’ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Roma, lascerà il carcere di Rebibbia il prossimo 24 giugno. Adesso il Tribunale dovrà pronunciarsi di nuovo sulla data di liberazione. “Non mi era mai capitato nella mia carriera di vedere un reclamo di questo tipo da parte dell’amministrazione penitenziaria, guarda caso accade proprio con Alemanno – dice l’avvocato dell’ex sindaco, Edoardo Albertario confermando la notizia. ’Sono basito, così come il mio assistito, ma anche poco preoccupato, perché la giurisprudenza è chiara: se hai avuto in cella uno spazio inferiore a 3 metri lo sconto di pena ti viene sempre riconosciuto”. “Ma in ogni caso – aggiunge il legale – se anche l’amministrazione penitenziaria vincesse il reclamo per togliergli 40 giorni di sconto pena”, Alemanno “uscirebbe comunque solo sette giorni dopo, grazie alla liberazione anticipata. Quindi è una mera questione di principio ai limiti dell’inutile”. Alemanno è detenuto a Rebibbia dal 31 dicembre 2024 per non aver rispettato gli obblighi sulla detenzione alternativa dopo la condanna per traffico d’influenze illecite nell’ambito di un filone dell’inchiesta Mondo di Mezzo.
A Napoli annunciata la confluenza del movimento Indipendenza, fondato dall’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, in Futuro Nazionale, il movimento guidato dal generale Roberto Vannacci. L’iniziativa al circolo Rari Nantes alla presenza di Mimmo De Mattia, segretario regionale di Indipendenza, del vicesegretario nazionale Chicco Costini, mentre per Futuro Nazionale c’erano Catello Di Capua con Luigi Mercogliano. In collegamento lo stesso Vannacci e Rossano Sasso, responsabile Centro-Sud di Futuro Nazionale.
Di Capua: “In Campania abbiamo un’autostrada perché le ultime amministrative hanno penalizzato il centrodestra; la nostra aspettativa è quella di essere determinanti per il suo rilancio”. Sull’accordo con il movimento di Alemanno: “Per noi è un valore aggiunto. L’obiettivo del generale Vannacci è riunire tutte quelle destre disperse in tante organizzazioni politiche che, frammentandosi, hanno probabilmente concorso alle difficoltà, per non dire ai fallimenti, della destra”. Resta tuttavia aperto il nodo del posizionamento politico del movimento e dell’eventuale ingresso formale nella coalizione di centrodestra. Vannacci in collegamento ha ringraziato i presenti “per le numerose adesioni registrate dal movimento”.



