Zelensky nomina Poklad capo ad interim del servizio di sicurezza ucraino
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha nominato Oleksandr Poklad capo ad interim del Servizio di sicurezza dell’Ucraina (Sbu). Lo riporta Rbc-Ucraina facendo riferimento al decreto presidenziale. Nel novembre 2021, Zelensky nominò Poklad a capo del Dipartimento di controspionaggio dell’Sbu. Mantenne tale incarico fino all’agosto 2023.
Nell’agosto del 2023, Poklad divenne vice di Vasyl Malyuk, all’epoca capo dell’Sbu. Poklad restò nella carica di vice anche dopo le dimissioni di Malyuk, quando Yevheniy Khmara assunse la guida del Servizio di sicurezza dell’Ucraina ad interim. Nel settembre 2025, ha ricevuto il titolo di Eroe dell’Ucraina.
Ucraina, deposito petrolifero russo in fiamme dopo raid droni
Le forze ucraine hanno attacco pesantemente la regione di Mosca durante la notte. A quanto riferito dal governatore regionale Andrei Vorobyov, la caduta di un drone ha provocato un incendio in un deposito petrolifero a Noginsk. Un vicino ospedale di maternità è stato evacuato, riporta l’agenzia Tass.
Ucraina, oltre 370 droni lanciati verso Mosca. Il sindaco russo: “La maggior parte neutralizzati”
Durante la notte sono stati lanciati oltre 370 droni verso la regione di Mosca. “La maggior parte è stata neutralizzata dalle forze di difesa aerea a distanza”, ha scritto il sindaco della capitale russa Sergei Sobyanin sulla piattaforma Max, precisando che “64 droni nemici sono stati distrutti mentre si avvicinavano a Mosca”.
Raid ucraino con droni su un centro logistico russo: sette morti e oltre venti feriti
Un attacco condotto dalle forze ucraine tramite l’impiego di droni ha colpito un centro logistico russo, provocando un grave bilancio di vittime. Secondo quanto riferito da fonti ufficiali, il raid ha causato la morte di sette persone e il ferimento di altre ventiquattro.
L’operazione si inserisce nella strategia di Kiev volta a colpire le strutture di approvvigionamento e i nodi di collegamento retrostanti le linee del fronte, accelerando la pressione sulle catene di rifornimento avversarie. Le autorità locali sono intervenute sul posto per coordinare i soccorsi e valutare l’entità dei danni strutturali causati dalle esplosioni.
IL PUNTO – Terremoto politico a Kiev: Zelensky tira dritto sul rimpasto, Khmara nuovo ministro della Difesa
Nonostante le proteste di piazza e i malumori striscianti all’interno di alcuni settori dell’esercito, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky va avanti per la sua strada. Con una decisione che solleva più di un interrogativo, il leader di Kiev ha confermato la rimozione del giovane e stimato ministro della Difesa, Mykhailo Fedorov, nominando al suo posto ad interim Yevhen Khmara, già comandante del prestigioso Centro per le operazioni speciali “Alpha”.
Zelensky ha difeso la scelta assicurando che Khmara “sa esattamente di cosa ha bisogno l’Ucraina ed è in grado di mantenere fermo il controllo sulla situazione interna in tutte le componenti delle forze di difesa”.
Le ragioni dell’addio e lo scontro con i vertici militari
I motivi ufficiali dell’allontanamento di Fedorov restano avvolti dall’oscurità. Il siluramento arriva in un momento paradossale: le truppe ucraine stavano registrando sensibili miglioramenti sul campo grazie alla cosiddetta “rivoluzione dei droni”, una strategia tecnologica fortemente promossa e favorita proprio dal ministro uscente.
Fedorov è rimasto vittima di un più ampio rimpasto di governo, inaugurato con la destituzione della prima ministra Ioulia Svyrydenko (sostituita da Serhii Koretskyi). Secondo la maggior parte degli analisti, l’ex ministro avrebbe pagato il prezzo di un lungo scontro di potere con il Capo di Stato Maggiore, il generale Oleksandr Syrsky. I critici di Syrsky lo descrivono come un comandante propenso a una guerra di logoramento classica e meno sensibile al risparmio di vite umane tramite l’uso di tecnologie avanzate.
Il siluramento ha innescato proteste: nuove manifestazioni per chiedere il reintegro di Fedorov si sono svolte venerdì, mentre alti ufficiali del calibro del capo delle forze interarmi, Mykhailo Drapaty, hanno espresso l’auspicio che l’eredità riformista dell’ex ministro non venga smantellata.
La scacchiera del nuovo governo
Il valzer delle poltrone a Kiev non si ferma alla Difesa:
Esteri: Andriy Sybiga è stato riconfermato ministro degli Esteri ad interim (essendo decaduto automaticamente con il cambio del Premier).
Consiglio di Sicurezza: Zelensky ha offerto la poltrona di segretario del Consiglio nazionale di sicurezza e difesa all’attuale ministro degli Interni, Ihor Klymenko. L’incarico era precedentemente ricoperto dall’ex ministro della Difesa Rustem Umerov. I media locali rivelano che Zelensky avrebbe voluto proprio Klymenko alla Difesa, ma ha dovuto ripiegare su Khmara a causa del muro alzato dal Parlamento e dall’opinione pubblica.
Ucraina: continuano le proteste a Kiev contro la rimozione del ministro Fedorov
Migliaia di cittadini sono scesi in piazza a Kiev e in altre città ucraine per il secondo giorno consecutivo di manifestazioni. La protesta, che si fa via via più partecipata, contesta duramente la decisione del presidente Volodymyr Zelensky di destituire il popolare ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, mantenendo invece al suo posto il comandante in capo delle forze armate, Oleksandr Syrskyi.
I manifestanti chiedono a gran voce il reintegro di Fedorov alla guida del ministero e l’immediata rimozione del generale Syrskyi.
Zelensky nomina Poklad capo del Servizio di sicurezza
Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha nominato Oleksandr Poklad capo ad interim del Servizio di sicurezza dell’Ucraina.Lo riporta RBC-Ucraina.
“Con il presente decreto presidenziale, nomino Oleksandr Valentinovich, Primo Vice Capo del Servizio di Sicurezza dell’Ucraina, a ricoprire temporaneamente la carica di Capo del Servizio di Sicurezza dell’Ucraina”.
Ieri Zelensky aveva nominato il capo ad interim del Servizio di sicurezza dell’Ucraina, il generale di divisione Yevheniy Khmara, ministro della Difesa ad interim. In precedenza, il capo dello Stato aveva rimosso Mykhailo Fedorov dalla carica di ministro della Difesa.
Zelensky: apriremo archivi su “tragici eventi in Volinia”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato l’apertura degli archivi e lavori di ricerca ed esumazione in Volinia, nel nord-ovest del Paese, al termine di una riunione tenuta oggi “sulla nostra politica nei confronti della Polonia”.
“Le priorità sono chiare: tutti noi in Europa abbiamo bisogno di relazioni di buon vicinato, eque e reciprocamente vantaggiose, basate sul rispetto”, ha riferito Zelensky sui propri account social, ricordando il sostegno garantito dalla Polonia dall’inizio dell’invasione russa.
L’Ucraina diffonde video che mostra il momento dell’esplosione a Monaco
La procura ucraina ha diffuso un video che mostra il momento dell’esplosione durante il fallito attentato del 29 giugno scorso contro un ricco uomo d’affari ucraino, Vadim Ermolaev, e la sua famiglia a Monaco. Il procuratore generale ucraino Ruslan Kravchenko ha annunciato che gli inquirenti hanno “recuperato una delle prove chiave che i sospetti avevano tentato di distruggere”.
“Si tratta di una registrazione video di una telecamera di sorveglianza (…) installata in precedenza vicino al luogo del crimine per assicurarsi che l’attentato fosse stato eseguito”, ha aggiunto.
Nel video di 40 secondi pubblicato su Telegram da Kravchenko, si vede una persona che posiziona una borsa davanti all’ingresso di un edificio prima di allontanarsi, seguita da un’esplosione.
Il filmato mostra un uomo, una donna e un adolescente che arrivano dalla strada davanti all’ingresso proprio mentre avviene l’esplosione.
Tutte e tre le vittime di questo attentato sono sopravvissute e sono ricoverate in ospedale con ferite di diversa gravità. La donna ucraina di 39 anni, sospettata di aver piazzato l’ordigno esplosivo, è stata trovata morta in Ucraina dopo l’attentato, e altri due sospetti, un ex agente di polizia e un dipendente della direzione generale dell’intelligence (Gur) del ministero della Difesa ucraino, sono stati arrestati.



