È morta, a 89 anni, Vania Protti Traxler, produttrice e distributrice italiana che con la sua Academy Pictures, fece conoscere in Italia autori come Rainer Werner Fassbinder, Peter Greenaway, Wim Wenders, Éric Rohmer, Jim Jarmusch, Atom Egoyan, Pedro Almodóvar, Krzysztof Kieślowski e Spike Lee.
“Addio indimenticabile Vania, donna forte, bellissima e dal temperamento inimitabile. Autentica donna di cinema e abile cuoca”: così la saluta la casa editrice Edizioni Sabinae con cui aveva pubblicato Sognavamo al cinema che raccontava l’avventura imprenditoriale. “Con Vania Protti Traxler se ne va un punto di svolta per la distribuzione indipendente del miglior cinema d’autore in Italia: la sua Academy Pictures, fondata assieme al marito ha contribuito allo sviluppo del cinema d’essai in Italia, a partire da Il matrimonio di Maria Braun di Fassbinder nel 1978, proseguendo con Il cielo sopra Berlino, il cinema di Eric Rohmer, Peter Greenaway e una miriade di altri autori, maestri ed esordienti che hanno impreziosito la programmazione di un numero sempre crescente di sale che hanno creduto nella qualità autoriale e nella diffusione della cultura cinematografica. A lei, che oggi ci ha lasciati, va la nostra gratitudine per una vita di amore per il Cinema” ha scritto la Federazione italiana cinema d’essai.
Proveniente da una famiglia di appassionati di cinema era nata a Milano il 6 novembre del 1936. Il nonno ed il prozio avevano lasciato il caseificio di famiglia in provincia di Mantova per dedicarsi al cinema e nella loro esperienza di distributori conobbero anche i fratelli Lumière nel 1904, portando in Italia le prime pellicole nelle piazze su teli bianchi. Il padre di Protti seguì le orme di famiglia continuando l’attività di esercente e ampliandola nel tempo.
Dopo il matrimonio, a 19 anni con Teddy Reno, dal quale ha avuto il figlio Franco e con il quale ha girato un film Sanremo – La grande sfida (960), commedia musicale prodotta da suo padre, dove Vania recitava la figlia di un editore musicale che si fidanza con un cantante. A 26 anni il divorzio dal musicista e una nuova avventura, una boutique a Riccione. Con il suo secondo marito Manfredi Traxler, che lavorava alla Rai nel settore dei rapporti con l’estero, torna all’amore di famiglia il cinema fondando nel 1976 la società di distribuzione Academy Pictures. Grazie al loro lavoro cominciarono a circolare nei cinema d’essai le pellicole di autori europei emergenti per poi rivolgersi in seguito anche al cinema indipendente americano.



