Tutto esaurito per la Valchiria di Richard Wagner all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

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Un grande palazzo bianco si impone su parte del palco e su alcune gallerie a sbalzo della Sala Santa Cecilia e l’impatto è suggestivo. Si tratta dell’impianto scenico per Die Walküre di Richard Wagner con cui l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha inaugurato la propria Stagione sinfonica 25/26 con tre recite da tutto esaurito (23, 25 e 27 ottobre). Non è solo una semplice inaugurazione di stagione, ma anche la prima volta di una vera e propria messa in scena completa di un’opera all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. Stiamo assistendo a un ampio e impegnativo progetto artistico che porterà, nel corso dei prossimi anni, all’esecuzione dell’intera tetralogia wagneriana: Der Ring des Nibelungen (l’Anello del Nibelungo). Il prossimo anno sarà dunque la volta di Siegfried, nel 2027 della Götterdämmerung. Nel 2028 verrà infine proposto il prologo Das Rheingold.

Questo grande viaggio riporta la tetralogia di Wagner nella Capitale dopo un lungo periodo di assenza. L’ultima esecuzione in forma scenica dell’intero ciclo risale infatti al 1961 al Teatro dell’Opera di Roma con la regia di Frank de Quell, le scene di Hainer Hill e la direzione di Lovro von Matacic. Tra il 1988 e il 1991 l’intero ciclo viene invece proposto in forma di concerto all’Accademia di Santa Cecilia con la direzione del maestro Giuseppe Sinopoli.

Il nuovo allestimento porta la firma del regista Vincent Huguet, con scene di Pierre Yovanovitch, luci di Christophe Forey e costumi di Edoardo Russo in collaborazione con la Sartoria Tirelli Trappetti. Huguet ha immaginato un ciclo con numerosi riferimenti e legami alla storia di Roma. Gli dèi Wotan e Fricka insieme alla valchiria Brünnhilde somigliano rispettivamente a Giove, Giunone e Minerva e i due gemelli Sieglinde e Siegmund, essendo figli del lupo, ci riportano alla mente Romolo e Remo.  Dalle sue note di regia intitolate “Una trilogia romana”, Vincent Huguet ci fornisce inoltre elementi di lettura importanti non solo per Die Walküre: “Non appena abbiamo iniziato a lavorare con Pierre Yovanovitch, che ha curato la scenografia, sono emersi forti legami tra il mondo creato da Wagner e la ricca storia di Roma. […] Se una sola parola potesse riassumere questi due mondi apparentemente opposti che si incontrano, sarebbe senza dubbio questa: IMPERO. […] Storicamente, Roma è una delle pochissime città che può vantare di essere stata capitale di almeno tre imperi: dell’antico Impero Romano, dello Stato Vaticano e, infine, dell’Impero coloniale italiano tra gli anni Trenta e Quaranta del Novecento. Tre momenti della lunga storia d’Italia, tre diverse configurazioni che per noi faranno da sfondo alle “tre giornate” che compongono il ciclo wagneriano.”

ph. MUSA

Sul podio della splendida Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è il direttore Daniel Harding, al quale va il merito di aver saputo gestire un’operazione complessa, non solo dal punto di vista musicale, ma anche per la sua ambiziosa realizzazione scenica. Sebbene l’orchestra non fosse collocata in un golfo mistico, bensì direttamente sul palco insieme a scenografia e cantanti, il Direttore è riuscito a calibrare con abilità i rapporti di tempo e di peso sonoro tra orchestra e voci. La sua direzione ci ha offerto una Valchiria quasi narrata, dove si è dato tempo al tempo e tempo a noi tutti per entrare insieme ai personaggi nella loro graduale e continua evoluzione psicologica.

ph. MUSA

L’impatto non sarebbe stato lo stesso senza un cast di rilievo. Prima fra tutte è Vida Miknevičiūtė che ha interpretato una Sieglinde vibrante e lirica. Padre degli dèi, ma soprattutto padre è Michael Volle, un esperto Wotan dalla voce profonda e che ben si propaga all’interno della sala.

ph. MUSA

Impressionante, da non poter lasciare indifferenti, sono stati il volume e l’interpretazione di Stephen Milling nel ruolo di Hunding. Notevole è stata inoltre la prestazione di Okka von der Damerau cheha delineato una Fricka maestosa e risoluta. Sebbene più a suo agio in una tessitura medio-grave, anziché quella più acuta, Miina-Liisa Värelä ha dato voce a una Brünnhilde non troppo drammatica, ma comunque capace di grande compassione e di suscitare emozione negli ascoltatori, specialmente nella grande scena finale in cui padre e figlia si riconciliano prima che la punizione venga compiuta. Per quanto sia stato a tratti poco omogeneo nella tenuta sonora, Jamez McCorkle è stato un Siegmund dalla voce bronzea, a volte calda e vellutata, capace di intenso lirismo e vivo slancio emotivo. Ottimo e coinvolgente l’intervento nell’atto III del gruppo di Valchirie: Sonja Herranen (Gerhilde); Hedvig Haugerud (Ortlinde); Claire Barnett-Jones (Waltraute); Claudia Huckle (Schwertleite); Dorothea Herbert (Helmwige); Virginie Verrez (Siegrune); Anna Lapkovskaja (Grimgerde); Štěpánka Pučálková (Rossweisse).

Al termine della rappresentazione del 25 ottobre, applausi fragorosi e sentiti per tutti in special modo per Vida Miknevičiūtė e Daniel Harding.
In attesa del Sigfrido previsto per il 2026, Roma si prepara per un altro appuntamento wagneriano. Il 27 novembre spetterà infatti al Teatro dell’Opera inaugurare la propria stagione lirica 2025/26 con il Lohengrin, la cui direzione è affidata a Michele Mariotti e la regia a Damiano Michieletto. 

ph. MUSA

Wagner La Valchiria

In forma scenica
Nuovo allestimento dell’Accademia di Santa Cecilia

giovedì 23 ottobre 2025 ore 18:00
sabato 25 ottobre 2025 ore 15:00
lunedì 27 ottobre 2025 ore 18:00
Auditorium Parco della Musica di Roma – Sala Santa Cecilia

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore Daniel Harding
regia Vincent Huguet
impianto scenico Pierre Yovanovitch
costumi Edoardo Russo
light designer Christophe Forey
direttore allestimenti scenici Michele Olcese
in collaborazione con TIRELLI TRAPPETTI costumi dal 1964

Cast
Siegmund ⁠Jamez McCorkle
Sieglinde Vida Miknevičiūtė
Hunding Stephen Milling
Brünnhilde Miina-Liisa Värelä
Wotan Michael Volle
Fricka Okka von der Damerau

Gerhilde, valchiria Sonja Herranen
Ortlinde, valchiria Hedvig Haugerud
Waltraute, valchiria Claire Barnett-Jones
Schwertleite, valchiria Claudia Huckle
Helmwige, valchiria Dorothea Herbert
Siegrune, valchiria Virginie Verrez
Grimgerde, valchiria Anna Lapkovskaja
Rossweisse, valchiria Štěpánka Pučálková

www.santacecilia.it

Michele Vincitorio

ph. MUSA

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