Teddy Reno compie 100 anni, Rita Pavone emoziona: «Felice di avere lottato per lui contro tutti»

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Gran signore della canzone, scopritore di talenti e voce simbolo della canzone romantica, Teddy Reno compie 100 anni. Sposò Rita Pavone nel 1968 dopo averla lanciata al Festival degli Sconosciuti. Sabato 11 luglio festa in famiglia. Protagonista di un’epoca di eleganza melodica, di canzoni che parlano d’amore con grazia, di un’Italia che si scopriva moderna sognando attraverso la radio, la televisione e il Festival di Sanremo. Nel 1962 ideò il Festival degli Sconosciuti di Ariccia, una manifestazione che fece da trampolino a numerosi giovani talenti. Fu lì che conobbe Rita Pavone, allora giovanissima, che avrebbe sposato nel 1968 e con cui ha poi condiviso una vita di affetti e successi, lontano dalle luci della ribalta, nella tranquillità di Lattecaldo, in Svizzera, dove ha ottenuto la cittadinanza elvetica e ripreso il cognome originario, Merk.PauseUnmuteSeek to live, currently behind liveLIVE

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E proprio Rita Pavone, 80 anni, ha detto: “È una bellissima data. Il geriatra mi ha detto che Teddy ha una tale forza che potrebbe arrivare anche a 105 anni. Festeggeremo tranquillamente, con il figlio del primo matrimonio, i nipoti, i miei figli. Facciamo una festa in famiglia, che è la cosa più bella di tutte, dobbiamo godercelo noi questo traguardo”.

Teddy Reno, galantuomo della canzone italiana

Il suo debutto pubblico avvenne nel 1938, appena dodicenne, in un concorso per dilettanti a Rimini con la canzone “Tu sei la musica”. Esordì a Radio Trieste e, durante una tournée in Germania nel 1946 con l’orchestra di Teddy Foster, attraversò il Reno e trovò il nome d’arte che lo avrebbe consacrato. Negli anni ’50 divenne – ricostruisce l’Adnkronos – uno dei volti più amati della canzone italiana. Interprete raffinato del genere romantico-melodico, è stato interprete di “Addormentarmi così”, “Trieste mia, Muleta mia” (scritta dall’amico Lelio Luttazzi – anch’egli triestino – che lo seguì nell’avventura discografica come arrangiatore e direttore d’orchestra di tantissimi dischi editi dalla Cgd): “Aggio perduto o’ suonno”, “Accarezzame”; “Na voce na chitarra e o’ poco e’ luna”, “Chella lla”, “Piccolissima serenata”; “Come sinfonia”, con le quali raggiunse una notorietà internazionale.

La storia d’amore con Rita Pavone fu anche un caso mediatico, con la cantante più giovane di 19 anni: per sposarla nel 1968 in Svizzera, dovette a lungo, essendo già sposato con la produttrice Vania Protti, da cui aveva avuto un figlio, Franco. Dopo l’approvazione della legge sul divorzio, si sposarono civilmente ad Ariccia nel 1971. Da allora hanno vissuto insieme, lontano dai riflettori, in Svizzera, crescendo due figli -Alessandro (nato nel 1969) e Giorgio (nato nel 1974) – e condividendo progetti musicali e di vita. In un’intervista rilasciata a Francesca D’Angelo  (lacityMag), la cantante torna a parlare del rapporto con il marito amatissimo. «Ci criticavano per i 19 anni di differenza ma io non li ho mai sentiti. Oggi Teddy ha 100 anni e momenti di difficoltà, a volte non ricorda le cose, ma resta grandioso». Un ritratto tenero e sincero dell’uomo con cui ha condiviso gran parte della sua vita, senza nascondere le fragilità legate all’età ma ribadendo tutta la stima e l’affetto. «Sono felice di aver lottato contro tutto e tutti, papà compreso, che criticavano il nostro amore. Sapevo che sarebbe durata e così è stato».

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