Dopo quattro anni di legislatura il governo guidato da Giorgia Meloni entra nella fase più delicata del proprio percorso politico. Se nella prima parte del mandato la solidità della maggioranza aveva rappresentato uno degli elementi distintivi dell’esecutivo, oggi il quadro appare più complesso. L’avvicinarsi delle elezioni politiche del 2027 modifica inevitabilmente gli equilibri interni della coalizione e spinge ciascuna forza politica a rafforzare la propria identità, anche a costo di accentuare le differenze con gli alleati.Le tensioni tra Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, già emerse su diversi dossier, alimentano la percezione di una maggioranza meno compatta rispetto al passato. Più che una crisi di governo, si delinea una competizione permanente tra partiti che condividono l’esecutivo ma guardano già al consenso elettorale dei prossimi anni. È una dinamica ricorrente nella politica italiana: quando il voto si avvicina, la logica della coalizione lascia progressivamente spazio a quella della competizione.Le divergenze con Forza Italia su alcuni temi economici, europei e istituzionali e quelle con la Lega su immigrazione, autonomia e politiche fiscali rappresentano elementi di attrito che rendono più difficile mantenere una linea politica pienamente condivisa. In questa lettura, la maggioranza appare attraversata da divisioni che ne riducono la coesione e ne complicano l’azione, pur senza mettere automaticamente in discussione la tenuta parlamentare dell’esecutivo.Per Giorgia Meloni la sfida consiste ora nel conciliare due esigenze opposte: preservare l’unità della coalizione e, allo stesso tempo, difendere la centralità di Fratelli d’Italia in un contesto nel quale gli alleati cercano maggiore visibilità e autonomia. Ogni provvedimento rischia così di trasformarsi anche in un terreno di confronto politico interno, con inevitabili ripercussioni sul ritmo dell’azione di governo.I prossimi mesi saranno quindi decisivi per comprendere se la coalizione riuscirà a ricomporre le proprie differenze oppure se la competizione tra gli alleati diventerà il tratto dominante della fase finale della legislatura. L’impressione è che, in vista delle elezioni del 2027, la campagna elettorale sia già iniziata all’interno della stessa maggioranza, con Forza Italia e Lega impegnate a marcare le distanze da Fratelli d’Italia e il partito della presidente del Consiglio determinato a difendere il ruolo di forza trainante della coalizione. È questa la sfida politica più complessa che il governo Meloni si trova ad affrontare dopo quattro anni di legislatura.
Si apre la fase più complicata dopo quattro anni per il governo Meloni
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