Tantissime le persone che sono scese in piazza nella capitale romena per protestare contro le misure di austerità adottate dal governo per ridurre l’ampio deficit di bilancio del Paese.
La manifestazione, organizzata dal Blocco Sindacale Nazionale – che riunisce decine di federazioni professionali – ha visto i partecipanti sfilare dal Palazzo del Governo fino al Parlamento, chiedendo salari più alti, riduzioni fiscali e misure per contenere l’inflazione.
Secondo i sindacati, le politiche di austerità penalizzano i lavoratori e minacciano la crescita economica. Il governo, dal canto suo, sostiene che i tagli sono necessari per rispettare gli impegni presi con l’Unione Europea.
Nel 2024 il deficit di bilancio della Romania ha superato il 9% del PIL, uno dei più alti dell’UE. Bucarest si è impegnata con Bruxelles a ridurlo all’8,4% entro la fine di quest’anno.
Le misure contestate includono l’aumento delle tasse, il blocco dei salari e delle pensioni nel settore pubblico, nonché il taglio della spesa e dei posti di lavoro nella pubblica amministrazione.
La mobilitazione di oggi rappresenta una delle più grandi proteste sindacali in Romania degli ultimi anni e potrebbe preludere a nuove tensioni sociali nelle prossime settimane.



