I pesanti attacchi notturni russi su Kiev e la sua periferia hanno causato blackout e colpito un ospedale privato, provocando un incendio con vittime. Le interruzioni di corrente hanno reso necessaria l’attivazione di sistemi di backup per mantenere l’approvvigionamento idrico e di riscaldamento, ha affermato il capo dell’amministrazione militare regionale, Mykola Kalachnyk, mentre le temperature sono crollate a -8 gradi durante la notte. Le autorità locali hanno riferito, inoltre, che a Kiev i raid russi hanno raggiunto un ospedale privato, facendo scoppiare un incendio nel quale una persona è morta e altre tre sono rimaste ferite, secondo i servizi di emergenza. Nella zona circostante, i bombardamenti hanno colpito diverse abitazioni e “infrastrutture critiche”, uccidendo un uomo di 75 anni nella città di Fastiv, secondo il capo dell’amministrazione militare regionale, Mykola Kalachnyk. Questi attacchi giungono alla vigilia di un incontro a Parigi dei paesi alleati di Kiev per cercare di fare passi avanti verso una risoluzione del conflitto in corso da quasi quattro anni.
Raid su Kiev, blackout con -8 gradi e incendio ospedale
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