“Pierino e il Lupo in Jazz”: risate, musica e magia per grandi e piccini alla Sala Umberto

Date:

Un teatro gremito, un pubblico variegato e un’atmosfera di festa hanno accolto ieri sera, in data unica, “Pierino e il Lupo in Jazz” alla Sala Umberto. Lo spettacolo, ideato dal percussionista e arrangiatore Igor Caiazza, ha visto protagonista sul palco Francesco Paolantoni, in veste di narratore e mattatore assoluto, accompagnato da una straordinaria jazz band composta da otto musicisti tra i più rappresentativi del panorama jazz italiano.

Fin dalle prime battute, è stato chiaro che la serata non sarebbe stata una semplice esecuzione musicale. Paolantoni ha dichiarato il suo amore per le fiabe e per il pubblico dei più piccoli, e con il suo stile inconfondibile ha guidato spettatori di ogni età — dai bambini accompagnati da genitori e nonni, fino agli appassionati di musica — in un viaggio divertente e intelligente attraverso la celebre favola di Prokofiev, rivisitata in chiave jazz.

Ogni strumento, come nella versione classica, rappresentava un personaggio della storia, ma il linguaggio musicale si è fatto moderno: swing, latin, rock e ballad si sono intrecciati in un’esibizione brillante, vivace e piena di ritmo. La band, diretta dallo stesso Caiazza, ha eseguito gli arrangiamenti con precisione e affiatamento, contribuendo a rendere la serata ancora più coinvolgente.

A rendere unica la narrazione, però, è stato proprio Francesco Paolantoni: la sua voce, la mimica corporea, le improvvisazioni continue e le irresistibili gag hanno fatto esplodere il teatro in fragorose risate. In particolare, i bambini — veri protagonisti della serata — hanno reagito con entusiasmo, rispondendo alle interazioni con tale naturalezza che talvolta ci si chiedeva se fossero preparate!

Dopo la favola principale, lo spettacolo è proseguito con due irresistibili e comici adattamenti jazz di Cappuccetto Rosso e La Bella Addormentata nel Bosco, sempre con Paolantoni al centro della scena, dimostrando ancora una volta la sua abilità nel fondere comicità, racconto e musica.

In chiusura, l’artista ha voluto rendere omaggio alla band con un breve “concertino” finale che ha lasciato il pubblico con un sorriso, tra applausi e note jazz.

Una serata riuscita, leggera e profonda al tempo stesso, che ha saputo unire generazioni diverse in un unico grande applauso. Alla Sala Umberto, la magia del teatro ha saputo rinnovarsi con intelligenza e tanto cuore.

Andrea Pisante

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Condividi post:

Sottoscrivi

Popolare

Articoli Correlati
Articoli Correlati

La rivoluzione silenziosa di Luigia Tincani, l’altro volto dell’emancipazione femminile.

In anteprima nazionale il 15 aprile 2026 è stato...

A Casale dei Cedrati la manifestazione per riscoprire l’anima contadina di Roma – 18 e 19 aprile

Incontri dedicati a Roma e alla sua vocazione agricola,...

ESCAPE ROOM AL TEATRO IVELISE

Lo storico Teatro Ivelise, a 50 metri dal Colosseo,...