Netanyahu sbeffeggia Trump

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Israele respinge il piano del Board of Peace dopo gli annunci trionfalistici di Donald Trump.

“Finché sarò primo ministro, non verrà istituito uno Stato palestinese, nè a Gaza nè in Giudea e Samaria. Voglio essere preciso: Israele respinge il documento in 15 punti. Ho sentito dire: ‘Non l’avevi detto’. Quindi, lo ripeto: Israele respinge il documento in 15 punti. Le Idf non effettueranno alcun ritiro finché Hamas non sarà disarmato. E quando parlo di disarmo di Hamas, intendo armi pesanti, armi leggere, tutte le armi. E stiamo parlando di un vero disarmo, non di un finto disarmo. Gli statunitensi hanno delle idee: alcune sono accettabili per noi, altre no, e sappiamo come difendere la nostra posizione su queste questioni. A differenza di tutti coloro che ci fanno la morale, noi facciamo ciò che è necessario per la sicurezza di Israele e sappiamo come difendere le nostre posizioni, anche contro i nostri migliori amici quando necessario”.

Sapete chi ha pronunciato queste parole? Benjamin Netanyahu! Israele, quindi, respinge il piano del Board of Peace dopo gli annunci trionfalistici di Donald Trump.

Leggete cosa diceva il Presidente degli Stati Uniti soltanto alcuni giorni fa: “Oggi il Board of Peace ha raggiunto un accordo storico per il disarmo completo di Hamas e di tutti gli altri gruppi armati a Gaza. Si tratta di un passo monumentale verso una pace e una sicurezza durature. Una volta completato il disarmo, le forze israeliane si ritireranno e la Forza Internazionale di Stabilizzazione collaborerà con una nuova forza di polizia palestinese per garantire la sicurezza di Gaza, a beneficio dei suoi residenti e dei Paesi vicini”.

E oggi Donald Trump viene sbeffeggiato ancora una volta dallo Stato terrorista di Israele. Che Israele non avrebbe mai accettato di ritirarsi da Gaza era chiaro sin dalla nascita del cosiddetto Board of Peace. Gli israeliani hanno accettato di rallentare, di abbassare l’intensità del genocidio, solo ed esclusivamente per aprire altri fronti di guerra: il Libano e l’Iran. L’obiettivo del sionismo è costruire la Grande Israele. Ed è per questo che i terroristi israeliani non lasceranno mai i territori occupati.

Ora, se vivessimo in un Paese con una libera informazione, dopo il chiaro fallimento del Board of Peace, i giornalisti italiani dovrebbero chiedere alla donna, madre e cristiana se si considera ancora “complice di pace”, se intende ancora permanere all’interno del Board come Paese osservatore e se si assume la responsabilità di questo ennesimo fallimento.

Dall’inizio del genocidio a Gaza vi è una sola strada per fermare i criminali sionisti: approvare durissime sanzioni e interrompere ogni tipo di accordo commerciale con Israele. Non lo ha fatto il Governo della donna, madre e cristiana, che anzi ha assecondato e sostenuto la narrazione israeliana del “diritto a difendersi”. Non lo ha fatto la Commissione europea, che ha continuato ad approvare sanzioni contro la Russia e neppure una contro Israele. E gli Stati Uniti, oltre ad aver sostenuto i terroristi israeliani nell’occupazione del Libano, della Cisgiordania e nel genocidio a Gaza, stanno anche combattendo una guerra per conto di Israele in Iran. Una guerra che è contro l’Europa, perché a essere indeboliti sono proprio i Paesi europei.

Israele continua dunque, dopo ormai 3 anni, a fare quello che vuole nella totale impunità. Soltanto oggi sono stati uccisi dai terroristi israeliani altri 3 palestinesi. Questo avviene mentre Israele tenta di cancellare le prove del genocidio. Ma scopriremo presto che le persone uccise a Gaza sono molte di più di quelle segnalate dal Ministero della Salute. La storia non dimenticherà mai la pavidità e la complicità dei Governi europei. Così come non dimenticherà il servilismo dell’informazione che ha totalmente oscurato i crimini sionisti.

Alessandro Di Battista

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