Ancora tensione in pieno centro cittadino a Bari. Questa volta a scontrarsi sono stati due gruppi di cittadini extracomunitari di origini bangladesi e marocchine. Una maxi rissa è scoppiata, improvvisamente, nella tarda ora di lunedì sera, in piazza Aldo Moro, davanti alla stazione ferroviaria a Bari. Protagonisti del violento episodio, che ha coinvolto oltre cinquanta persone, sono stati alcuni gruppi di cittadini stranieri che si contendevano la piazza dello spaccio e che avrebbero preso a pretesto della lite il furto di un telefonino. Tutt’ad un tratto è scoppiato un diverbio tra un giovane del Bangladesh che accusava un altro ragazzo del Marocco di avergli rubato il cellulare che aveva nello zaino poggiato per terra, poco, più in là sotto una siepe in una aiuola. Dalle parole i due sono passati ai fatti iniziandosi a spintonare per, poi, picchiarsi tra loro. Una situazione che non è passata inosservata ai diversi gruppi di connazionali presenti nella piazza che sono intervenuti accorrendo verso i due. Con il passare dei minuti il litigio tra i primi due si è trasformata in una gigantesca rissa. Un parapiglia generale con calci, schiaffi, pugni, spintoni, sputi e colpi di bottiglie di birra in testa. C’era gente che cadeva per terra, si rialzava e riprendeva a far parte della rissa. Un caos che ha fatto pensare ad una vera e propria guerriglia tra le due fazioni di cittadini nordafricani. Lunghi interminabili momenti di panico tra la gente terrorizzata che ha assistito all’episodio e inaudita violenza tra i protagonisti della rissa. Diverse le telefonate giunte alla centrale operativa del Nue, il numero unico di emergenza regionale che hanno fatto convogliare sul posto diverse auto della polizia che sono arrivate per dare man forte ai già diversi agenti e militari dell’esercito presenti in zona che sono intervenuti subito. Sul posto sono arrivate diverse pattuglie del reparto volanti della polizia di Stato che sono riuscite a sedare il violento litigio e identificare gli autori. Una ventina di loro sono dovuti ricorrere alle cure mediche per le lesioni riportate giudicate guaribili in pochi giorni. Uno dei feriti è stato trasportato, in ambulanza, al pronto soccorso della Mater Dei da dove dopo essere stato medicato è stato dimesso. Ma la lite è continuata, poco dopo, nei pressi del Molo San Nicola e della ruota panoramica costringendo le forze dell’ordine ad effettuare un altro intervento. Anche in questo caso una decina di persone di nazionalità extracomunitaria del Marocco e del Bangladesh, appresa la notizia di quanto era accaduto poco prima a poche centinaia di metri da lì, hanno ingaggiato una maxi colluttazione. Anche in questo caso il tutto sotto gli occhi sbigottiti delle diverse centinaia di residenti e turisti che affollavano, in quel momento, quella parte del lungomare del capoluogo pugliese. Solo il tempestivo e provvidenziale intervento delle forze dell’ordine ha evitato che la rissa assumesse le dimensioni e la portata di quanto era accaduto poco prima nei pressi della stazione ferroviaria barese. Sarebbero al momento una trentina le persone denunciate a piede libero con l’accusa di rissa aggravata e lesioni personali e due persone fermate, una di nazionalità marocchine e l’altra bangladesi. Secondo fonti ufficiose e ben informate l’astio tra i due gruppi di cittadini di origini magrebine, in città, e in modo particolare in quella zona del centro cittadino covava da qualche settimana e con il passare del tempo ha preso sempre più corpo al punto da traboccare due sere fa con il pretesto del presunto furto del telefonino. Alla base del rancore che covava sotto le ceneri, pare, ci possa essere il predominio nella zona per la gestione del mercato dello spaccio di sostanze stupefacenti e in controllo delle attività di posteggiatori abusivi nel centro cittadino del capoluogo pugliese. Molti dei protagonisti dei due violenti episodi risulterebbero essere ospiti del Cara, il centro accoglienza e richiedenti asilo politico di Bari-Palese. Tutta gente, questa, identificata che opererebbe in città fino al suo rientro nel campo di accoglienza di fronte all’aeroporto internazionale “Karol Wojtyla”. Una zona quella antistante la stazione ferroviaria centrale che la sera diventa un importante ritrovo degli ospiti del Cara che con le ultime corse degli autobus dell’Amtab fanno rientro nel centro.
Maxi rissa tra bengalesi e marocchini
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