Matteo Renzi convoca l’assemblea nazionale di Italia Viva a Genova perché, a suo dire, il capoluogo ligure rappresenta «il simbolo politico di un centrosinistra che può tornare a vincere, tenendo dentro la “grande tenda” i riformisti». In un’intervista rilasciata a Il Secolo XIX il 5 luglio 2025, Renzi spiega il significato politico della scelta e le ambizioni del progetto riformista: «La scelta di Genova perché? Perché non è solo una grande città ma è il racconto di un posto dove si è vinto, con Silvia Salis, grazie ad un apporto delle forze centriste che è stato decisivo per evitare il ballottaggio, ma tuttavia una sconfitta di misura quando avremmo potuto fare la differenza», attribuendo il tutto al veto sui candidati di Italia Viva.
Secondo Renzi Genova è una cartina di tornasole politica perché è il racconto di quello che si può ottenere se ci si unisce». La visione è chiara: solo con l’unità delle forze riformiste il centrosinistra può sfidare efficacemente il governo Meloni.
“La coalizione che ha vinto a Genova con Silvia Salis è l’unico modello che ha funzionato. Genova è stato il modello in negativo nel 2015, non dimentichiamo che ormai dieci anni fa dalla Liguria partì la disgregazione del centrosinistra, vi ricordate le primarie, la candidatura di Paita, la divisione a sinistra. E vinse Toti”, ha detto il leader di Italia Viva Matteo Renzi al congresso nazionale del movimento che si è svolto a Genova. “Abbiamo due elezioni che si sono svolte in questo territorio – ha aggiunto Renzi -. Le regionali, dove non ci hanno voluto e il centrosinistra ha perso, e le comunali, dove c’eravamo anche noi e abbiamo vinto. Io non so se è questione di matematica o di fortuna ma il dato di fatto è che politicamente se si sta tutti insieme si vince. Poi naturalmente ci vogliono le idee, le candidature vincenti come quella di Silvia Salis e la volontà di stare insieme uniti”
Renzi lancia un messaggio preciso alla sindaca: «Silvia Salis deve fare Silvia Salis: non le si fa un buon servizio mettendole casacche addosso ed è evidente che debba fare bene a Genova». Il compito è: risolvere l’isolamento infrastrutturale, puntare sulla Blue economy, attrarre capitali con la fine del Terzo valico e la crescita di un grande porto europeo. Solo così potrà eventualmente ambire a un ruolo nazionale.
Anche sulla sicurezza, Renzi è netto: «Ci aspettiamo questo, che il tema della sicurezza venga tolto alla propaganda della destra», e sprona l’assessora Arianna Viscogliosi a dare risultati concreti, con «investimenti sulle periferie e sulla socialità, ma anche con il pugno duro con chi delinque».
Renzi rilancia il concetto della «tenda riformista»: «se i riformisti stanno con il centrosinistra vincono». E avverte: «Se Meloni perde le regionali va a casa, se vince le prossime politiche ci ritroviamo La Russa Presidente della Repubblica». Secondo Matteo Renzi in caso di vittoria di Giorgia Meloni si rischia «una deriva anticostituzionale».



