Tutto sembra far prevedere un inasprimento dello scontro del governo sia con le opposizioni, sia con la magistratura. L’ errore che commette la maggioranza di governo รจ considerare il tema giustizia, il decreto sicurezza e immigrazione come fiori all’ occhiello e questo complica o addirittura inibisce il dialogo . Il non accettare critiche da un altro potere costituzionale o addirittura additarle come un attentato all’ autonomia della politica รจ fuorviante. Vedere, poi, in un organo come la Corte di Cassazione un covo di boicottaggio politico delle sue leggi , siamo al vittimismo e al surreale. Questo governo ha perso per strada la riforma sulle autonomie regionali per i rilievi di incostituzionalitร e accantonato per incapacitร a scriverla, la riforma sul premierato, quella che la Premier Meloni aveva definito la madre di tutte le riforme . Alla fine , l’ unica rimane quella sulla giustizia. Su quest’ ultima, la maggioranza vuole andare avanti a tutti i costi, anche perchรฉ deve dimostrare che le promesse elettorali vanno mantenute . Ma proprio quest’ atteggiamento che di politico ha ben poco, sta trasformando in patologico lo scontro con la magistratura. Gli stessi centri di accoglienza dei migranti in Albania sono stati un esperimento costoso e giuridicamente molto discutibili . Ma , pur tuttavia, vengono indicati come una vittoria contro l’ ingerenza in politica della magistratura. La sensazione o meglio la certezza รจ che la maggioranza di governo, a tutti i costi cerca lo scontro con i giudici, anticipando di fatto una campagna referendaria che l’ anno prossimo si potrebbe concretizzare sulla separazione delle carriere . Il problema che alcuni provvedimenti come il dl sicurezza, offrono alle opposizioni l’ occasione per accusare il governo di comprimere le libertร dei cittadini. Intanto le carceri scoppiano , i suicidi ormai non si contano piรน , il degrado ha raggiunto vette altissime , tant’รจ che il Presidente Mattarella, in occasione della festa delle guardie penitenziarie ha fatto sentire ancora una volta la sua voce , richiamandosi all’ art 27 della Costituzione, secondo il quale le carceri devono essere un luogo di rieducazione e non di formazione per il crimine. Chissร se il Ministro Nordio , ex magistrato, ha ascoltato con attenzione o era intento a sorseggiare uno dei suoi spritz ?
Lo scontro del governo con le opposizioni e la magistratura
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