Mike Huckabee, insieme a Gideon Sa’ar, ministro degli Affari Esteri dello Stato genocida di Israele, ha dato vita a un teatrino disgustoso. Mike Huckabee, l’ambasciatore statunitense in Israele. Huckabee (padre, tra l’altro, di Sarah Huckabee Sanders, attuale governatrice dell’Arkansas) non è un politico e diplomatico qualsiasi. È un fanatico religioso. Pastore evangelico e sostenitore del sionismo religioso, un cancro del pianeta così come tutti i fondamentalismi. Alcuni mesi fa Tucker Carlson, ex sostenitore di Trump e oggi uno dei giornalisti statunitensi più influenti, ha incalzato Huckabee e l’ha costretto ad ammettere quel che pensa lui e che pensano tutti i sionisti, ovvero che Israele abbia diritto divino (ripeto, diritto divino) di occupare tutto il Libano, tutta la Palestina, tutta la Giordania nonché pezzi di Iraq, Egitto e Arabia Saudita. Huckabee, nell’intervista con Carlson, ha ammesso che l’obiettivo di Israele (per lui legittimo) è creare la Grande Israele, lo “spazio vitale” sionista, un obiettivo da nazisti, in pratica. Lo stesso Mike Huckabee, insieme a Gideon Sa’ar, ministro degli Affari Esteri dello Stato genocida di Israele, ha dato vita a un teatrino disgustoso, un teatrino da razzisti, da criminali, da suprematisti. I due hanno firmato un accordo per la cessione di un grande terreno (terreno che apparteneva ad alcune famiglie palestinesi e che è stato occupato negli anni ‘50) a Gerusalemme per la costruzione di una grande ambasciata USA. Ricordo che realizzare ambasciate a Gerusalemme viola il diritto internazionale. L’accordo prevede la cessione del terreno per i prossimi 99 anni in cambio di 1 dollaro. Ripeto, un dollaro. Alessandro Di Battista
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