«Secondo alcune fonti, quasi l’80% dei missili intercettori di un importante sistema di difesa missilistica è stato esaurito»
«Secondo alcune fonti, quasi l’80% dei missili intercettori di un importante sistema di difesa missilistica è stato esaurito». Questo è il titolo di oggi della CNN, che scrive: «L’esercito statunitense ha consumato quasi i quattro quinti del suo inventario di missili THAAD rispetto ai livelli prebellici e circa la metà dei suoi intercettori Patriot dall’inizio del conflitto».
Faccio notare una cosa: se questo stesso titolo della CNN fosse stato riferito alla Russia, oggi sarebbe su tutte le prime pagine dei giornali. Del resto è già successo in passato, quando alcuni media italiani volevano raccontarci che i russi in Ucraina stavano combattendo con le pale e che smontavano le lavatrici per recuperare semiconduttori da utilizzare in un’industria bellica ormai in crisi di produzione.
Ma a quanto pare, se a finire i missili sono gli Stati Uniti, allora non fa notizia. Sarà un caso ma nelle stesse ore il bullo Donald Trump, che soltanto questo weekend aveva minacciato un nuovo grande attacco contro l’Iran, dichiara che stanno arrivando a un nuovo accordo con Teheran: «Li abbiamo colpiti molto duramente. Ma il colpo più duro deve ancora arrivare e spero che non dovremo usarlo. Spero di no, stiamo avendo ottime discussioni. Non amano ammetterlo». E ancora: «Su Hormuz molti progressi, possibile accordo oggi o domani».
La verità è che gli USA stanno perdendo la guerra e gli statunitensi, insieme a tutto l’Occidente, fanno fatica ad ammetterlo. Pensateci: oggi stanno trattando la riapertura di uno stretto che, prima della guerra illegale mossa dalla Coalizione Epstein (USA+Israele), era aperto.
Gli USA hanno inventato la menzogna democratica della “bomba nucleare” e hanno raccontato al mondo di voler “liberare” il popolo iraniano dagli ayatollah per mettere le mani anche sul petrolio iraniano, così come stanno mettendo le mani sul petrolio venezuelano (Venezuela e Iran sono rispettivamente il primo e il terzo Paese al mondo per risorse petrolifere) e non ci sono riusciti.
Quali erano, all’inizio della guerra, gli obiettivi dichiarati di USA e Israele?
Il primo, la caduta del regime. Il secondo, la distruzione del programma nucleare. Il terzo, la distruzione del programma missilistico. Ebbene, nessuno dei tre obiettivi è stato raggiunto.
Che cosa ha fatto allora Trump negli ultimi mesi? Ha lavorato sul piano mediatico per ridefinire gli obiettivi della guerra, così da poter far credere all’opinione pubblica di averli raggiunti. Non a caso continua a parlare incessantemente di due temi: il primo è la riapertura dello Stretto di Hormuz; il secondo è la fine del programma nucleare militare dell’Iran, programma che, fino a oggi, non è mai esistito.
Dall’altra parte l’Iran continua a dimostrare di riuscire a tenere sotto scacco il Paese più potente al mondo: il regime non è caduto, anzi si è rafforzato; il programma nucleare (fino ad oggi è sempre stato civile, domani vedremo) e quello missilistico sono ancora in piedi. Inoltre, l’Iran ha dimostrato di poter aprire e chiudere lo Stretto di Hormuz quando vuole e di riuscire a colpire tutte le basi statunitensi nella regione.
La scomoda verità è che gli USA e Israele hanno perso la guerra. E adesso, secondo la CNN, stanno finendo anche i missili. Solo i media italiani sembrano non essersene ancora accorti.
Alessandro Di Battista



