Commissione Finanze e Tesoro del Senato al Forum nazionale dei commercialisti e degli esperti contabili
«La Zes Unica al Sud sta funzionando bene e sta già producendo risultati positivi: rappresenta una grande semplificazione e il mio auspicio è che, quando una misura dimostra di essere efficace, possa anche essere estesa. Questa Legge di Bilancio è stata volutamente snella, con un obiettivo cardine: scendere sotto il 3%. Un risultato storico che, a mio avviso, è stato in parte banalizzato, ma che in realtà comporta benefici enormi.Il primo, e più importante, è che quando sarà necessario intervenire sulla spesa per la difesa – ed è sufficiente leggere i giornali o accendere la televisione per comprenderne le ragioni – lo si potrà fare al di fuori dei vincoli più stringenti di bilancio proprio perché siamo sotto il 3%. Questo consente di tutelare la spesa sanitaria e quella sociale. Se fossimo rimasti sopra il 3%, l’aumento delle risorse destinate alla difesa, pur necessario, avrebbe inevitabilmente inciso proprio su sanità e welfare.Se non si coglie questo passaggio, perde senso anche il dibattito sulle singole misure, perché l’obiettivo di fondo è talmente centrale che tutto il resto ne discende. Si è iniziato da qui: il prossimo anno potremo contare su una Legge di Bilancio sicuramente più corposa e più incisiva».Lo ha dichiarato Massimo Garavaglia, presidente della Commissione Finanze e Tesoro del Senato, nel corso del 9° Forum nazionale dei Commercialisti ed Esperti contabili “La riforma fiscale e la legge di bilancio 2026”, promosso da Italia Oggi e patrocinato dalla Cnpr.«Mi auguro che il Bonus per le Zone Logistiche Semplificate venga ampliato. Intanto è importante valutare il funzionamento nelle aree in cui è maggiormente strategico. Sappiamo – ha aggiunto Garavaglia – che porti e retroporti, insieme a tutto il sistema di collegamenti che ruota intorno ad essi, rappresentano nodi fondamentali per lo sviluppo. Se una misura dimostra di funzionare, è giusto replicarla e estenderla.Il Bonus 4.0 sarà rifinanziato per gli investimenti effettuati nel 2026. È una misura semplice, che funziona e che, proprio per questo, va confermata. Lo stesso vale per l’iper-ammortamento e il super-ammortamento: strumenti che hanno dimostrato la loro efficacia e che è stato giusto reinserire e rendere strutturali. In questo contesto – ha sottolineato l’esponente leghista -, la certezza delle regole conta più dell’entità del singolo bonus. Quando le norme sono chiare e stabili, l’imprenditore può programmare gli investimenti. Al contrario, se un incentivo esiste ma non si sa se verrà rinnovato, si crea soltanto una corsa contro il tempo, che non è vera programmazione. Gli investimenti non si costruiscono sull’urgenza, ma sulla stabilità».



