La definisce così il Wall Street journal che esplicitamente dice che la Francia con un altro governo sull’ orlo di una crisi, ha preso il posto dell’ Italia di dieci anni fa , con un enorme debito e i costi di interessi in aumento. Intanto non si arresta la polemica scatenata dal Primo Ministro francese, Bayrou che ha accusato l’ Italia di fare concorrenza fiscale sleale .Ma il dumping fiscale non può e non deve assolutamente essere un nuovo motivo di scontro tra Italia e Francia, in un momento in cui lo scenario internazionale è molto complicato e in vista dell’ imminente vertice dei Volenterosi ,che si terrà a Parigi, convocato da Macron e al quale la nostra Premier, Giorgia Meloni, interverrà da remoto e da una posizione distante da quella del Presidente transalpino: all’ Eliseo andranno il Premier inglese, Starmer e il Presidente ucraino Zelensky, si definiranno le garanzie di sicurezza per l’ Ucraina e la Meloni dovrà ribadire il no italiano all’ invio di truppe di interposizione a cui lavorano Francia e Regno Unito e insistere con il meccanismo difensivo con l’ estensione e l’ adattamento dell’ art 5 del Trattato di Washington. Sulla dichiarazione di Bayrou in Italia, al netto delle sparate salviniane, le forze governative cercano di evitare commenti forti, per non alterare i rapporti con la Francia, già di per sé soggetti a continui screzi dall’ una e dall’ altra parte . Giorgetti dice ” Massimo rispetto per chi come l’ Italia da anni si trova a combattere con il debito pubblico”. Del resto ha limitato la strategia di agevolare fiscalmente i miliardari che intendono investire in Italia. La norma fu introdotta dal governo Renzi per attirare i grandi capitali nel nostro Paese. Come precedentemente sottolineato, l’ unico che non si allinea alla prudenza nei confronti di Macron è il solito Salvini che in ceca di consensi , cerca di darsi una continua visibilità a tutti i costi e con ogni mezzo .
Francia, il nuovo malato d’ Europa
Date:



