Vittorio Sgarbi è un famoso critico d’arte, nonché storico. Nel corso della sua vita è anche stato più volte protagonista della politica italiana, sia a livello nazionale, come membro della Camera dei Deputati e come Sottosegretario di Stato alla Cultura, sia a livello locale, come sindaco. Molti lo conoscono come personaggio televisivo, avendo spesso preso parte a programmi in tv nei panni dell’opinionista. Che scuola ha fatto Vittorio Sgarbi e che titolo di studio ha?
Che titolo di studio ha Vittorio Sgarbi
Vittorio Umberto Antonio Maria Sgarbi è nato a Ferrara l’8 maggio 1952. Il critico d’arte, che è stato anche un politico, oltre che un personaggio televisivo e un saggista, è figlio di due farmacisti, Giuseppe Sgarbi e Rina Cavallini. La sorella maggiore è la regista e scrittrice Elisabetta Sgarbi. È cresciuto a Ro Ferrarese.
Dopo il diploma, conseguito presso un collegio di salesiani di Ferrara, nel 1974 Vittorio Sgarbi si è laureato con il massimo dei voti, 110 e lode, in Filosofia, all’Università di Bologna. Nello stesso ateneo emiliano ha conseguito anche il perfezionamento in Storia dell’arte. Nel 1977 è stato assunto come storico dell’arte presso la Soprintendenza dei beni storici e artistici in Veneto. È in pensione dal 2019, per limiti di età.
Vittorio Sgarbi è stato anche nominato presidente della Fondazione Ferrara Arte, del Mart di Rovereto e del MAG di Riva del Garda e commissario per le Arti di Codogno. È un famoso collezionista d’arte e di libri antichi: la sorella ha fondato la Fondazione Cavallini-Sgarbi proprio per preservare la collezione di famiglia.
Sgarbi e il libro proibito al collegio
Nel 2025 in occasione di un’intervista a La Repubblica, Vittorio Sgarbi ha raccontato un particolare aneddoto accaduto durante i suoi studi presso un collegio di salesiani. “Lessi di nascosto Senilità di Italo Svevo, un romanzo considerato proibito. Un prete lo vide sul mio banco e lo segnalò al preside”.
I genitori, venuti a sapere di quello che aveva fatto, non lo hanno difeso, ma hanno preso le parti del sacerdote, “senza capire che nella mia scelta di leggere un libro proibito c’era il desiderio di creare un’autonomia di giudizio rispetto alle cose. E invece fu visto come un crimine”. Vittorio Sgarbi ha confessato di aver sempre amato il proibito: “Non me lo sono mai fatto mancare”.
Dove ha insegnato Vittorio Sgarbi
Vittorio Sgarbi è stato anche un insegnante. Il critico d’arte ferrarese, infatti, ha insegnato per tre anni come docente a contratto all’Università di Udine.
Inoltre, nel 2022 è stato nominato per chiara fama professore ordinario di Storia dell’Arte moderna presso la Facoltà di Ingegneria e Architettura dell’Università Kore di Enna: non ha mai prestato servizio a causa dell’età.
Perché Sgarbi ha bocciato il Liceo del Made in Italy
Nel 2023, intervistato da La Stampa, Vittorio Sgarbi ha sonoramente bocciato il Liceo del Made in Italy fortemente voluto dal Governo di Giorgia Meloni: “Se ne poteva anche fare a meno“, ha sottolineato l’ex Sottosegretario alla Cultura, aggiungendo poi: “Penso che i licei classici e scientifici siano più che sufficienti. Il design è materia universitaria come le tecniche artigianali sono materie da istituto professionale”.
Nel suo intervento lo storico dell’arte ha voluto fare una precisazione: “Non lo chiamerei liceo, ma istituto tecnico. Prima di impiegarti nei settori del Made in Italy devi imparare l’anima del mondo, i concetti, la bellezza dell’arte. Poi uno che fa questo liceo che vantaggio ne ha? Se si deve andare a lavorare nei distretti industriali servono semmai l’apprendistato o una scuola tecnica. Non un liceo”.



