E’ morto Mattia Maestri, il bambino rimasto in stato vegetativo dal 2017 dopo aver consumato un formaggio a latte crudo contaminato. A riportare la notizia il T quotidiano autonomo del Trentino Alto Adige sottolineando che l’annuncio è stato dato dal padre Giovanni Battista Maestri: “Il nostro Mattia ci ha lasciato e a nome suo vi ringrazio per aver contribuito a rendere meno dolorosa la sua scomparsa”.
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La morte di Mattia Maestri causata da un formaggio
Il bambino aveva contratto la sindrome emolitico-uremica, nota come Seu, provocata da un ceppo di Escherichia coli produttore di Shigatossina, o Stec. La malattia può causare insufficienza renale, anemia e riduzione delle piastrine; nei casi più gravi può provocare convulsioni, coma e danni neurologici. Secondo l’Istituto superiore di sanità, i bambini sotto i cinque anni sono tra i soggetti maggiormente esposti alle forme più severe dell’infezione.
Il bambino, che allora aveva quattro anni, consumò un formaggio a latte crudo contaminato dal batterio Escherichia coli produttore di Shiga tossina (STEC). Il formaggio era il “Due Laghi”, un formaggio a latte crudo prodotto dal Caseificio Sociale di Coredo, in Val di Non (Trentino). Il caso riguardava uno specifico lotto contaminato e non significa che tutti i formaggi a latte crudo siano pericolosi. Una sentenza della Cassazione aveva confermato il nesso di causa rendendo irrevocabile le condanne per lesioni colpose di due responsabili del caseificio.



