TRIBUTO 630, FDI: CI RISIAMO, IL SOLITO SCARICA BARILE. I DANNI LI FA LA REGIONE MA PER DECARO E PAOLICELLI A PAGARE DEVE ESSERE IL GOVERNO NAZIONALE

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“La voragine nei conti della sanità (349 milioni di deficit) la dovranno pagare i pugliesi con l’aumento dell’addizionale Irpef. I danni derivanti dai disservizi del Consorzio di bonifica Centro Sud Puglia, ovvero il mancato versamento del tributo 630 a fronte di servizi di manutenzione non effettuati, ora li devono sopportare tutti gli agricoltori italiani, non solo pugliesi. Perché è questa l’ennesima fantasiosa ipotesi lanciata dall’assessore all’Agricoltura, Francesco Paolicelli, che scarica sul Governo nazionale una soluzione che invece si dovrebbe trovare ‘in casa’, visto che i disservizi dipendono dal Consorzio la cui gestione è di competenza regionale.

“Fratelli d’Italia, da sempre vicina al mondo olivicolo, ritiene che i finanziamenti del Governo nazionale – i 300 milioni per la rigenerazione delle campagne colpite da Xylella (vale a dire i reimpianti) e il miliardo stanziato con il piano strategico triennale Coltiva Italia – debbano essere destinati al rilancio complessivo del settore agricolo (e quindi anche per sostenere il sistema olivicolo fortemente in crisi). Del resto, in questo secondo caso, l’emendamento che Paolicelli propone andrebbe a togliere risorse preziose e di livello nazionale per favorire le pur giuste rivendicazioni degli agricoltori (per lo più salentini) che chiedono, a giusta ragione visti i mancanti o insufficienti interventi di bonifica che spettano al Consorzio, la sanatoria di 10 anni di cartelle non pagate.

“Non siamo nati ieri e già immaginiamo quale sarà la susseguente comunicazione dell’assessore Paolicelli: è colpa del Governo nazionale se non possiamo procedere alla sanatoria. Lo stoppiamo fin d’ora: la sospensione del tributo di bonifica è una scelta politica che sta in capo alla Regione, e noi chiediamo che sia il Governo Decaro a mantener fede alla promessa di sospendere il 630, scritta a pagina 43 del Manifesto elettorale del Partito Democratico alle ultime consultazioni regionali. Non solo, la Regione ha impiegato cinque anni per fare e approvare il Piano di bonifica, ma stiamo ancora aspettando il Piano di classifica. Tutto fermo, ma intanto il Consorzio continua ad esigere il 630. Dopo anni e anni di abbandono di canali e bacini, lasciando in dissesto il territorio agricolo che avrebbero dovuto curare e tenere in ordine a servizio degli agricoltori e di tutti i consorziati; dopo anni di gestione a dir poco ‘allegra’ dei Consorzi commissariati e poi del Consorzio unico, un super carrozzone di sprechi, incarichi e consulenze, e un bancomat per gli avvocati assoldati per montagne di contenziosi, ecco l’ennesimo tentativo di scaricabarile della Regione Puglia nei confronti del governo nazionale. Un film già visto, il solito, ma il Governo Decaro si assuma la responsabilità dell’inefficienza del Consorzio, che continua a non marciare come dovrebbe e a vessare gli agricoltori con la richiesta del 630 e perfino con i fermi amministrativi dei mezzi necessari a lavorare. Una vergogna”.

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