Giornata chiave per porre fine alla guerra tra Ucraina e Russia. A Mosca vanno in scena i negoziati tra il presidente russo Vladimir Steve Witkoff, inviato speciale del presidente americano Donald Trump ed il genero di Donald Trump, Jared Kushner. L’emissario della White House illustrerà il piano elaborato dagli Stati Uniti e discusso da Washington e Kiev nei colloqui intercorsi in scena in Florida. Una giornata che mette al centro la diplomazia internazionale che si gioca sul filo di lana tra aperture e chiusure alimentate da dichiarazioni ‘contrastanti e speculari’ delle parti in causa. Un testa coda, logico, scontato, che tiene i fari del mondo accesi sul Cremlino. L’incontro non inizia con il piede giusto. Il padrone di casa, ma era scontato, si fa aspettare, e fa fare ‘anticamera’ ai due inviati della Casa Bianca Steve Witkoff e Jared Kushner. I tempi del summit per discutere del piano di pace saranno lunghi: incideranno, probabilmente, anche i botta i risposta di oggi delle ‘parti’ sedute al tavolo.
Putin. La Russia non ha mai avuto intenzione, e non ha intenzione, di entrare in guerra con l’Europa, tuttavia, se l’Europa dovesse improvvisamente scatenare una guerra, la Russia sarebbe pronta “subito”. Lo ha affermato il presidente della Russia Vladimir Putin, rispondendo alle domande dei giornalisti. “Non combatteremo l’Europa, l’ho detto cento volte”, ha affermato, “ma se all’improvviso l’Europa volesse combattere contro di noi e iniziasse a farlo, saremmo pronti fin da subito. Non ci sono dubbi”. Lo riporta la Tass. L’Europa sta cercando di impedire all’amministrazione Usa di raggiungere la pace in Ucraina, e tutte le proposte degli europei puntano a questo risultato, mentre la leadership di Kiev sembra vivere su un altro pianeta. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, prima di incontrare al Cremlino l’inviato Usa Steve Witkoff. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti.
Trump. La guerra in Ucraina è un “disastro” e una situazione non facile da risolvere. Lo ha detto Donald Trump nel corso della riunione di gabinetto. “Stiamo cercando di risolvere la situazione, la nostra gente è in Russia per risolvere la situazione. Non è una situazione facile, lasciatemelo dire”, ha aggiunto Donald Trump. Quella tra Russia e Ucraina “non è una situazione facile”, secondo il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. “Lasciate che vi dica che è un disastro”, ha aggiunto parlando alla riunione di governo alla Casa Bianca. “Ho risolto otto guerre, spero di risolverne una nona”. Lo ha detto Donald Trump riferendosi alla guerra fra Ucraina e Russia. “I nostri sono in Russia in questo momento per cercare una soluzione”, ha aggiunto Trump.
Zelensky. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nella sua visita in Irlanda, ha affermato che la sua visita rappresenta “uno dei momenti più difficili e allo stesso tempo più ottimistici”, poiché “ora, più che mai, c’è la possibilità di porre fine a questa guerra”, affermando che l’ultima bozza del piano di pace è composta da 20 punti, sui quali si è lavorato a Ginevra e in Florida, ma “alcune cose devono ancora essere risolte”. C’è una chance di mettere fine alla guerra in Ucraina in modo “decente e dignitoso”, grazie allo “sforzo” negoziale degli Usa, ha sottolineato. Volodymir Zelensky ammette un certo ottimismo durante la sua visita a Dublino per “la velocità dei negoziati e per gli interesse dimostrato dagli americani. Dimostra che l’America non si ritira da nessun canale diplomatico di dialogo e questo è un fatto positivo”, ha aggiunto il Presidente ucraino.



