“Vannacci ha deciso di fare il suo gioco. E ci sta. La Meloni lo ha capito più di altri. L’onorevole di Futuro Nazionale vuole fare la propria strada e andrà a sbattere. Perché al massimo potrà far perdere il centrodestra di fronte all’armata Brancaleone. Ma lui non sa che vuol dire fare opposizione. Non l’ha mai fatta in vita sua”. Il militare, assurto alle cronache per il suo libro Il mondo al contrario, all’epoca additato come un pericoloso demonio dalle sinistre, effettivamente di strada politica ne ha macinata poca. E quando è sceso in campo lo ha fatto con un partito di governo. Che ha poi “tradito” sbattendo la porta in direzione di altri lidi truffando gli elettori.
“Non sa nemmeno quanto sia dura la politica, oggi si diverte con video e meme”
Storace procede con il suo stile decisamente diretto, poco avvezzo alle sfumature concilianti. ” Dice di aver sempre comandato. E non sa nemmeno quanto sia dura la politica: oggi si diverte con video e meme, dire sì o no agli elettori è un po’ più difficile. Già, la politica: ne ha fatta pochina finora”. Il riferimento, senza reducismo, è a chi ha fatto decenni di opposizione senza perdere mai la rotta e resistendo a persecuzioni fisiche, lutti, scomuniche e demonizzazioni trasversali. “Destra “vera”? – chiede l’ex governatore – dove? Quando? Certo, non l’abbiamo visto arrivare. Perché non c’era proprio. Lui. Povero Msi, povera An…”. Già, la traversata nel deserto, il coraggio di stare fuori dal gregge, le svolte necessarie, i mutamenti antropologici, le intuizioni visionarie. E poi a perdifiato fino a Palazzo Chigi. Un’altra storia. Non la sua.



