Il Tribunale Penale di Modena, presieduto dal giudice Stefano Ossorio, ha ammesso alla Messa alla Prova un uomo di 52 anni originario della provincia di Matera, imputato per interferenze illecite nella vita privata ai sensi dell’art. 615-bis del codice penale. L’uomo, difeso dall’avvocato Nicola Viscanti, era stato denunciato per un episodio avvenuto nel maggio 2022 all’interno di un punto vendita di articoli sportivi della città, dove avrebbe tentato di filmare di nascosto una giovane cliente mentre provava della biancheria. La ragazza, accortasi del telefono infilato sotto la parete divisoria dei camerini, aveva reagito prontamente chiedendo aiuto a un’amica e al personale del negozio, che aveva allertato la Polizia di Stato. Gli agenti intervenuti avevano sequestrato il dispositivo, e le successive analisi forensi avevano confermato l’attivazione della videocamera nei minuti precedenti all’arrivo della pattuglia. Dopo le indagini coordinate dalla sostituta procuratrice Monica Bombana, l’imputato ha chiesto di accedere alla Messa alla Prova, ottenendo il beneficio sulla base del programma predisposto dall’Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Matera. Il giudice ha disposto la partecipazione a un percorso di rieducazione volto alla gestione delle emozioni e alla consapevolezza affettiva, con particolare attenzione alla decostruzione degli stereotipi di genere. Il procedimento è stato rinviato al 26 ottobre 2026 per verificare l’esito del percorso. La giovane vittima, assistita dall’avvocato Araldo Parrotta, ha avviato le iniziative civili per ottenere il risarcimento dei danni e la tutela del proprio credito mediante misure cautelari sui beni e sulla retribuzione dell’imputato.
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