Roma – La cronaca diventa teatro e la memoria torna a farsi racconto. Venerdì 13 marzo il teatro Binario 30, in via Giolitti, ospita il quinto appuntamento con i “podcast dal vivo” della giornalista Giovanna Cucé, dedicato alla strage del Rapido 904 del 23 dicembre 1984, uno degli attentati più feroci della storia recente italiana.
In scena pochi elementi: un tavolo, una macchina da scrivere, alcuni taccuini e un microfono. Da lì prende forma una narrazione che ricostruisce l’attentato costato la vita a sedici persone, avvenuto nella stessa galleria dove, dieci anni prima, si era consumata la strage dell’Italicus. Il racconto ripercorre i fatti, analizza le cause e prova a fare luce sugli aspetti rimasti ancora oscuri, attraverso testimonianze dell’epoca e documenti tratti da sentenze e atti di indagine.
Ancora una volta il palcoscenico ospita la cronaca e la cronaca diventa memoria viva. “Cronaca a teatro” è il nuovo progetto dell’Associazione Binario30, presieduta da Domenico Giglio, nato da un’idea della direttrice artistica Caterina Venturini.

A portare in scena le storie è Giovanna Cucé, giornalista del Tg1, che dà voce a fatti del presente e del passato: dai delitti di mafia alle stragi degli anni Ottanta, fino ai femminicidi. Un racconto “lento”, in cui la parola ricostruisce e ordina, restituendo profondità a eventi spesso consumati nella velocità dell’informazione.
«Cronaca a teatro è il tentativo di trasformare la notizia in racconto», spiega la regista Caterina Venturini. «Vogliamo liberare queste storie dalla frettolosità giornalistica, dai titoli urlati e dallo scorrere incessante delle notizie sui cellulari», aggiunge Giovanna Cucé.
L’appuntamento è venerdì 13 marzo alle 19.30 con “La strage di Natale”. Il progetto si concluderà l’8 maggio.
Per informazioni:
351 1830744
info@binario30teatro.it




