Il governo ha posto la questione di fiducia alla Camera dei deputati sulla legge di bilancio. La richiesta è stata formalizzata a Montecitorio dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani. La votazione per appello nominale si svolgerà lunedì sera, mentre il via libera definitivo al provvedimento è atteso per martedì in tarda mattinata. Il disegno di legge, già approvato dal Senato, dopo numerose modifiche avrà un valore complessivo di 22 miliardi, non potrà essere modificato, condizione necessaria per evitare il ricorso all’esercizio provvisorio.
Le opposizioni accusano il governo di aver ridotto il Parlamento a “passacarte”. Il Pd, con Claudio Mancini, rispolvera un video del 2019, quando Giorgia Meloni era all’opposizione e sottolineava il fatto che “non c’è democrazia parlamentare quando il Parlamento non può discutere la legge di bilancio”. “Davanti a questa umiliazione delle Camere – dice Riccardo Magi segretario di +Europa – il presidente Fontana e il presidente La Russa dovrebbero battere un colpo e garantire le prerogative del Parlamento, richiamando in maniera formale l’esecutivo”.



