Dal 18 al 20 dicembre l’Auditorium Conciliazione di Roma ospita Lo Schiaccianoci del Balletto di Roma, produzione originale firmata da Massimiliano Volpini, che torna in scena in un nuovo allestimento capace di coniugare la magia del grande balletto classico con una potente riflessione sul presente.

Sotto la Direzione Artistica di Francesca Magnini, e con la presentazione di Luciano Carratoni, lo spettacolo va in scena il 18 e 19 dicembre alle ore 20:30 e il 20 dicembre alle ore 17:00, portando il pubblico in un viaggio coreografico intenso e sorprendente sulle musiche immortali di P. I. Čajkovskij, con scene e costumi di Erika Carretta e il light design di Emanuele De Maria.
Lontano dall’ambientazione fiabesca tradizionale, Lo Schiaccianoci di Volpini nasce come una rilettura contemporanea che sposta l’azione in un’immaginaria periferia metropolitana, abitata da ragazzi senzatetto e segnata da un imponente muro che separa il margine dal centro della città. Qui il celebre giocattolo diventa simbolo di riscatto e speranza: l’eroe che ha superato le barriere della povertà e dell’emarginazione, incarnando il desiderio di un futuro possibile.Il primo atto, crudo e urbano, lascia spazio nel secondo a un ritorno alle atmosfere della tradizione, tra danze del mondo e personaggi bizzarri, in un luogo incantato “fuori dal tempo”.
Realtà e sogno si intrecciano, aprendo a una riflessione poetica e lucida sui contrasti e sulle fragilità della società contemporanea.Ad arricchire la coreografia, dinamica e innovativa, le azioni di urban dance della LICC / urban company, curate da Martina Licciardo, che dialogano con il linguaggio classico creando un ponte tra stili e generazioni.
In questo nuovo allestimento 2025 spicca la partecipazione straordinaria di Tommaso Stanzani nel ruolo di Drosselmeyer, affiancato da Giulia Strambini nel ruolo di Clara e Paolo Barbonaglia nel ruolo del Principe. Stanzani, artista amatissimo dal grande pubblico per il suo percorso televisivo e performativo, porta in scena un Drosselmeyer enigmatico e contemporaneo, figura chiave di trasformazione e passaggio tra mondi.

Ridimensionando lo sfarzo senza rinunciare all’impatto emotivo, Massimiliano Volpini firma una versione fresca, vitale e rispettosa del repertorio, capace di parlare al presente senza tradire la forza originaria di uno dei titoli più iconici del balletto russo. Un Schiaccianoci che incanta, emoziona e invita a guardare oltre il muro, verso un altrove possibile.
Roberto Turchetta



