Sul palco dell’Italian Global Series di Rimini, Lino Banfi ha regalato al pubblico una serata tra risate, ricordi e qualche riflessione del tutto inattesa. A pochi giorni dai 90 anni, che festeggerà il 9 luglio, l’attore pugliese ha ripercorso una carriera leggendaria tra episodi inediti, personaggi che rimarranno nella storia e una stoccata rivolta agli italiani su qualcosa che, dice, abbiamo smesso di fare.
L’attore ha ripercorso la sua lunga carriera tra aneddoti, battute e ricordi, parlando dei suoi ruoli più celebri e del rapporto con il pubblico. A sorpresa, Banfi ha esordito scherzando sul suo nuovo look, facendo notare che ha tagliato i baffi dopo 40 anni. Tra i temi affrontati anche il personaggio interpretato in “Dio li fa poi li accoppia” con Johnny Dorelli: “Oggi mi arresterebbero per quella interpretazione, ma comunque io ho fatto di tutto. Vedo che oggi da una parte c’è più libertà nel linguaggio e dall’altra ci sono dei freni. Pare, ad esempio, che non si usi più la parola “amore”. Io lo dicevo sempre a mia moglie e ora che sto per compiere 90 anni vi chiedo: reimparate ad usarla!” Parlando delle commedie sexy, l’attore ha difeso il suo stile senza eccessi: “Non ho mai fatto battute grevi, ho dosato il linguaggio in tutta la mia vita, non ho mai esagerato, mai abusato”.
Poi ha ricordato con ironia un episodio legato a Nadia Cassini: “A proposito di quei film, un giorno un dottore mi volle stringere la mano solo perché era la mano che aveva toccato una parte anatomica di Nadia Cassini!” Riguardo alla sua comicità e ai personaggi interpretati, Banfi ha spiegato: “La mia chiave era che subivo per un po’ e poi sbottavo. ‘Lino ha bisogno del tubo di scarico’ dicevano i registi. La ‘chiave banfiota’, la chiamavano”. L’attore ha raccontato anche il suo rapporto con la modernità e i nuovi progetti: “Ora cerco di adattarmi alla modernità, anche se la prima volta che ho sentito la parola ‘hashtag’ ho pensato che fosse una malattia dell’occhio”.
Lino Banfi, in arrivo un podcast con il figlio
Sempre nel corso della chiacchierata, Banfi ha parlato anche del podcast che sta preparando con il figlio e, a tal proposito, ha aggiunto: “Si intitolerà ‘Parlando con le stelle’, ho depositato il titolo dopo che in Rai mi hanno dato il permesso, sto già pensando anche alla sigla”. Sul possibile ruolo da regista ha risposto con la consueta ironia: “No, troppo faticoso, prima le riprese, poi anche la postproduzione, io sono pigro. Però l’esperienza ce l’avrei”. Un passaggio emozionante è stato dedicato a Nonno Libero, il personaggio di “Un Medico in Famiglia”: “Era una serie per tutte le età, l’ho molto amata, è stata una delle esperienze più belle della mia vita, se mi proponessero di tornare in un seguito mi piacerebbe”. Infine, Banfi ha ricordato la moglie Lucia, scomparsa nel 2023: “Mi manca tantissimo. La mattina, dopo colazione, saluto tutti i giorni le foto di Totò e la sua. Però, chissà perché, non riesco mai a sognarla. Ma forse è meglio così: non sai mai chi ti troveresti davanti.”



