Il ‘ Capolavoro Bernini’ I test di medicina solo posticipati

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l’Italia è un Paese che è invecchiato, mancano i medici, gli ospedali e un test pensato male impedisce a tanti giovani l’ accesso ai corsi universitari di medicina. Ma si era detto che il test era stato abolito. Così qualche mese fa in modo trionfalistico , la nostra Presidente del Consiglio in uno al Ministro dell’ Università, Anna Maria Bernini, annuncio’ che i test di ingresso a medicina erano stati aboliti. Ma ecco il colpo di scena. Ieri è uscito il secondo decreto legge del governo che spiega come funzionerà l’accesso ai corsi di medicina, odontoiatria e veterinaria a partire dal prossimo anno. Leggendo il provvedimento del governo ci accorgiamo che il test non è stato abolito, ma solo posticipato, peggiorando la situazione pregressa , che già di per sé non era semplice. Il piano prevede che tutti gli studenti saranno tenuti a seguire dei corsi di fisica, propedeutica biochimica e biologia per un semestre, denominato anche semestre filtro. La previsione è che si iscriveranno un gran numero di studenti e quindi è difficile evitare i corsi online. Questi serviranno a preparare gli studenti per il test di ingresso, che sarà a scelta multipla e decideranno il loro futuro. Non basterà superare l’ esame, ma come accaduto fino ad oggi , sarà la graduatoria a decidere. Quindi ne passeranno pochi e chi non entra pur avendo superato l’ esame potrà optare per corsi affini( fisica, farmacologia,) . Possiamo definirli corsi di consolazione ? Veramente da non credere che, chi pur avendo studiato, superato i tre esami , ma non entra in graduatoria, dovrà ‘ accontentarsi’ di corsi affini. “Tutto cambia perché nulla cambi”. A quest’ora i giovani aspiranti medici saranno tutti ‘ sorridenti’ . E non parliamo dei problemi che si riverseranno sulle università: intanto come organizzare questi corsi filtro, per migliaia di studenti e come gestire tutti quelli che non essendo entrati in graduatoria si riverseranno in altre facoltà con anno accademico iniziato e se alcuni di questi corsi prevedono il numero chiuso , sarà un vero e proprio disastro! Ma il ‘ Capolavoro Bernini’ non finisce qua. Gli studenti potranno provarci per un massimo di tre volte e quello che conta non sarà lo studio o l’ aver superato gli esami, ma la lotteria della graduatoria. Quando si dice che si investe nella scuola, nelle università, bisognerebbe pensarci su tre volte per non tirare fuori pasticci legislativi , come quello appena varato. Se dovesse permanere questa situazione, si creeranno dei veri e propri ingorghi negli Atenei sconvolgendo la vita dei professori e degli studenti.

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