Figc, sulla candidatura di Malagò c’è l’ostacolo della legge Severino. Sarà l’Anac a decidere

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Dal 2001 è previsto un periodo triennale nel quale un dipendente pubblico non può passare a un soggetto privato al quale era legato da rapporti di controllo e vigilanza

In vista dell’assemblea elettiva del 22 giugno, la campagna per la Figc passa anche da chi ci sarà nella squadra di presidenza: ecco con quali nomi Malagò ha convinto Aic e Aiac

La campagna di Giovanni Malagò per ribaltare la partita contro Giancarlo Abete e prendersi la Figc passa anche dai nomi. Sebbene la sua stessa candidatura non sia ancora ufficiale (l’ultimo giorno utile è il 13 maggio), l’ex numero 1 del Coni avrebbe già suggerito i primi nomi che potrebbero affiancarlo al vertice della Federcalcio, guadagnandosi il supporto potenzialmente decisivo di calciatori e allenatori.

LA SQUADRA DI MALAGÒ

Secondo la Repubblica, il nuovo corso federale immaginato da Giovanni Malagò potrebbe vedere una donna nel ruolo di vicepresidente. La scelta sarebbe caduta su Sara Gama, classe 1989, ex calciatrice di alto livello e dirigente stimata che ha già collaborato nel consiglio federale con Umberto Calcagno, leader del sindacato calciatori, e sul suo nome ci sarebbe anche il placet di Renzo Ulivieri, presidente dell’associazione allenatori.

Più in generale, gli ex calciatori ci sarà maggiore spazio per gli ex calciatori, in particolare nella gestione del Club Italia, la struttura che dovrà definire l’identità tecnica delle Nazionali. Tra i papabili figurano sempre Paolo Maldini, e Demetrio Albertini, mentre per la rappresentanza internazionale, Giovanni Malagò starebbe valutando di affidare a Marco Tardelli il ruolo di ambasciatore del calcio italiano nel mondo.

I NUMERI DI MALAGÒ E DI ABETE

La geografia dei voti in vista dell’Assemblea federale vede ora Malagò in vantaggio su Abete: al 18% circa garantito dalla Serie A, dove solo Claudio Lotito ha espresso parere contrario, si aggiungono il 20% dei calciatori e il 10% degli allenatori, che voteranno convintamente a favore dell’ex numero uno del Coni. Un blocco che assicura un pacchetto di consensi prossimo al 48%, a brevissima distanza dalla soglia del 50% più uno necessaria per l’elezione. Malagò vorrebbe allargare ulteriormente la base del consenso per evitare una vittoria di misura e garantire una governance solida alla nuova Figc, che nascerà ufficialmente il 22 giugno.

Sul piatto restano soltanto i voti della Serie B, che pesa per il 6%, e della Serie C, che vale il 12%. I confronti con i referenti delle due categorie sono fissati rispettivamente per il 6 e l’8 maggio.

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