Elettori svizzeri al voto per il referendum sull'”iniziativa sulla neutralità”, sulla storica politica di neutralità, che è stata promossa da Pro Schweiz (Pro Svizzera). Sancita dalla Costituzione dal 1848, la neutralità della Svizzera è riconosciuta a livello internazionale. L’iniziativa chiede un’interpretazione più rigida del principio.
La modifica impedirebbe tra l’altro a Berna di imporre sanzioni contro Paesi che hanno avviato conflitti, ad eccezione di quelle decise dalle Nazioni Unite. I sostenitori delle modifiche ritengono renderebbero la Svizzera più sicura e rafforzerebbero la sua credibilità come mediatore neutrale. Chi è contrario all’iniziativa è convinto che oggi un Paese non possa trincerarsi dietro la neutralità.
La questione è tornata al centro del dibattito dopo l’invasione russa su vasta scala dell’Ucraina. I sondaggi prima del voto davano il ‘no’ in vantaggio. I risultati dovrebbero arrivare nella notte.
La proiezione: No al 72%
Secondo una proiezione diffusa dall’istituto demoscopico gfs.bern per conto della Ssr, l’iniziativa sulla neutralità sarebbe stata respinta dal 71% degli aventi diritto.
“Non sarà una giornata appassionante”, ha confermato alla radio Srf il politologo di gfs.bern Urs Bieri. Secondo l’esperto, “il voto contrario è netto”. L’iniziativa ha ricevuto scarso sostegno al di fuori della destra e “non è chiaro se la popolazione abbia capito il problema”, ha aggiunto. A livello regionale, in Ticino, dopo lo spoglio di 86 comuni su 100, emerge il 51,2% di opposizioni. Operazioni già concluse invece nei Grigioni, con i ‘no’ che hanno raggiunto il 66,6%.
javascript:false
Si profila la vittoria netta del ‘no’ anche in merito all’ “iniziativa sull’alimentazione”. Secondo la prima proiezione dell’istituto demoscopico gfs.bern realizzata per conto della Ssr, il testo sarebbe bocciato dal 72%. In Ticino, dove sono stati scrutinati 92 comuni su 100, è respinto con il 68,70% dei ‘no’, mentre nei Grigioni, a spoglio ultimato, la quota dei ‘no’ è del 75,01%. Argovia e Glarona hanno bocciato il testo con il 74,83% e il 74,77% di voti contrari e Nidvaldo con il 79,85%.
Al voto anche sull’alimentazione
La Svizzera vota oggi anche sull’iniziativa sull’alimentazione. Attesa una vittoria netta del ‘no’. Negli ultimi sondaggi meno di un terzo delle persone interpellate era favorevole. L’iniziativa lanciata dall’ambientalista Franziska Herren e dalla sua associazione ‘Acqua pulita per tutti’ chiede in particolare che la Confederazione miri a un grado di autosufficienza alimentare di almeno il 70% entro dieci anni.
Inoltre, in nove cantoni gli elettori sono chiamati a esprimersi anche su temi locali. Tra gli appuntamenti più attesi, l’iniziativa che chiede una sostanziale diminuzione delle imposte nel Canton Vaud e l’estensione ai sedicenni del diritto di voto nei Grigioni.
Elettori svizzeri al voto per il referendum sull'”iniziativa sulla neutralità”, sulla storica politica di neutralità, che è stata promossa da Pro Schweiz (Pro Svizzera). Sancita dalla Costituzione dal 1848, la neutralità della Svizzera è riconosciuta a livello internazionale. L’iniziativa chiede un’interpretazione più rigida del principio.
La modifica impedirebbe tra l’altro a Berna di imporre sanzioni contro Paesi che hanno avviato conflitti, ad eccezione di quelle decise dalle Nazioni Unite. I sostenitori delle modifiche ritengono renderebbero la Svizzera più sicura e rafforzerebbero la sua credibilità come mediatore neutrale. Chi è contrario all’iniziativa è convinto che oggi un Paese non possa trincerarsi dietro la neutralità.
La questione è tornata al centro del dibattito dopo l’invasione russa su vasta scala dell’Ucraina. I sondaggi prima del voto davano il ‘no’ in vantaggio. I risultati dovrebbero arrivare nella notte.
La proiezione: No al 72%
Secondo una proiezione diffusa dall’istituto demoscopico gfs.bern per conto della Ssr, l’iniziativa sulla neutralità sarebbe stata respinta dal 71% degli aventi diritto.
“Non sarà una giornata appassionante”, ha confermato alla radio Srf il politologo di gfs.bern Urs Bieri. Secondo l’esperto, “il voto contrario è netto”. L’iniziativa ha ricevuto scarso sostegno al di fuori della destra e “non è chiaro se la popolazione abbia capito il problema”, ha aggiunto. A livello regionale, in Ticino, dopo lo spoglio di 86 comuni su 100, emerge il 51,2% di opposizioni. Operazioni già concluse invece nei Grigioni, con i ‘no’ che hanno raggiunto il 66,6%.
Si profila la vittoria netta del ‘no’ anche in merito all’ “iniziativa sull’alimentazione”. Secondo la prima proiezione dell’istituto demoscopico gfs.bern realizzata per conto della Ssr, il testo sarebbe bocciato dal 72%. In Ticino, dove sono stati scrutinati 92 comuni su 100, è respinto con il 68,70% dei ‘no’, mentre nei Grigioni, a spoglio ultimato, la quota dei ‘no’ è del 75,01%. Argovia e Glarona hanno bocciato il testo con il 74,83% e il 74,77% di voti contrari e Nidvaldo con il 79,85%.
Al voto anche sull’alimentazione
La Svizzera vota oggi anche sull’iniziativa sull’alimentazione. Attesa una vittoria netta del ‘no’. Negli ultimi sondaggi meno di un terzo delle persone interpellate era favorevole. L’iniziativa lanciata dall’ambientalista Franziska Herren e dalla sua associazione ‘Acqua pulita per tutti’ chiede in particolare che la Confederazione miri a un grado di autosufficienza alimentare di almeno il 70% entro dieci anni.
Inoltre, in nove cantoni gli elettori sono chiamati a esprimersi anche su temi locali. Tra gli appuntamenti più attesi, l’iniziativa che chiede una sostanziale diminuzione delle imposte nel Canton Vaud e l’estensione ai sedicenni del diritto di voto nei Grigioni.



