“Fatti contro propaganda: il Governo Meloni destina 620 milioni di euro alla Puglia per l’edilizia sanitaria, mentre il presidente Antonio Decaro e la sua maggioranza di centrosinistra continuano a lagnarsi per presunti tagli da Roma ai trasferimenti del fondo sanitario.
“Si tratta di 620 milioni aggiuntivi, assegnati oggi in Conferenza Stato-Regioni per il potenziamento e l’ammodernamento della rete ospedaliera pugliese: circa 96 milioni di euro per l’Ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti, oltre 137 milioni di euro per l’Ospedale Panico di Tricase e 388 milioni di euro per la realizzazione del nuovo Ospedale del Sud Salento Maglie-Melpignano. Per quest’ultimo caso va ricordato che i fondi stanziati inizialmente (circa 135 milioni) erano stati formalmente revocati dal Ministero della Salute a causa delle gravi e reiterate inadempienze e dei ritardi della ASL di Lecce e della Regione Puglia, che non hanno approvato e trasmesso il progetto definitivo nei tempi previsti dall’Accordo di Programma. Oggi il Ministero non solo li rimette a disposizione, ma tiene conto dell’aumento dei costi, che dopo oltre 20 anni sono triplicati, per cui viene rifinanziato totalmente il nuovo ospedale. Vedremo se anche questa volta la Regione sarà capace di perderli per l’ennesima volta.
“Per le altre due strutture sanitarie di eccellenza – forse perché a gestione ecclesiastica – i finanziamenti serviranno al Miulli di Acquaviva (circa 96 milioni) per costruire una nuova struttura (l’attuale monoblocco è relativamente recente) e finanziare un massiccio piano di efficientamento e potenziamento tecnologico; al Panico di Tricase (oltre 137 milioni) per la costruzione di nuove ali per decongestionare i reparti esistenti e ampliare i posti letto di terapia intensiva e sub-intensiva, l’adeguamento antisismico e antincendio e l’ ampliamento degli spazi dedicati al Pronto Soccorso e alla medicina d’urgenza per gestire i picchi di accesso.
“Un segnale di attenzione concreto del Governo Meloni – e del sottosegretario alla salute Marcello Gemmato, che ringraziamo per l’impegno – verso la Puglia, che merita attenzione e una poderosa dose di investimenti in tempi rapidi, per rimettere in sesto una sanità disfatta da tagli e mancati interventi. È così che si danno risposte ai cittadini, non con lo scaricabarile su Roma e le scuse degli aumenti dei costi energetici e del personale per coprire l’incapacità di amministrare la sanità della Regione. Un fallimento che si trascina da 20 anni.”



