| L’associazione Don Bosco 2000 aderisce all’invito della Conferenza Episcopale Italiana a partecipare alla Giornata di preghiera e digiuno per la pace indetta per venerdì 13 marzo, accogliendo l’appello di Papa Leone XIV affinché “le nazioni rinuncino alle armi e scelgano la via del dialogo e della diplomazia”. |
| L’iniziativa nasce di fronte alla crescente escalation di violenza in Medio Oriente e al rischio, evidenziato dai vescovi italiani guidati dal cardinale Matteo Zuppi, che il conflitto possa degenerare in una guerra di proporzioni planetarie con conseguenze drammatiche per l’intera umanità. |
| Don Bosco 2000, da anni impegnata in progetti di cooperazione internazionale, accoglienza e promozione della dignità della persona nei territori segnati da povertà e instabilità, accoglie con convinzione l’appello della Chiesa a fermarsi per pregare e riflettere sul valore della pace. |
| “Di fronte alle immagini di distruzione e al dolore delle popolazioni civili – afferma il presidente di Don Bosco 2000, Agostino Sella – non possiamo restare indifferenti. La guerra non costruisce futuro, ma lascia soltanto ferite profonde nei popoli e nelle comunità”. |
| Secondo Sella, “oggi più che mai è necessario riscoprire il valore del dialogo e della diplomazia, strumenti indispensabili per prevenire conflitti e costruire una convivenza fondata sul rispetto reciproco”. |
| L’associazione invita a unirsi alla giornata del 13 marzo promossa dalla Chiesa italiana, vivendo momenti di preghiera, riflessione e solidarietà per tutte le popolazioni colpite dalla violenza. |
| L’obiettivo, sottolinea ancora Sella, “è far crescere una cultura della pace che parta dai territori e dalle coscienze, perché solo disarmando i cuori si potrà davvero fermare la spirale dell’odio e aprire cammini di riconciliazione”. |



