Ieri sera assisto allo spettacolo “Abracadabra, la Notte dei Miracoli” al Teatro Ghione, un evento che ha riunito alcuni degli artisti più talentuosi del mondo della magia. Il cast è composto da artisti di livello mondiale come Artem Shchukin, campione del mondo di magia 2025 e 2022, Maxim, Beryl Trupin e Rémi Lasvènes, per citarne alcuni. The Phobias è un trio di clown e illusionisti che propongono un numero divertente e originale, con maschere grottesche e coreografie da incubo e che appaiono per tutta la durata dello spettacolo.

Beryl fa fluttuare palloni senza fili, senza trucco, senza inganno, lasciando il pubblico meravigliato. Artem, con la sua maestria e il suo stile unico, propone un numero che lascia il pubblico senza fiato, mentre Jaime, il ventrílocuo spagnolo, fa ridere il pubblico con la sua comicità. Jaime è un maestro del ventrílocuo, un’arte antica che risale al XVIII secolo, quando i ventrílocui erano considerati dei veri e propri magi e illusionisti. Questa tecnica consiste nel parlare senza muovere le labbra, creando l’illusione che la voce provenga da un’altra fonte.

Jaime è un erede di questa tradizione, e il suo numero è un esempio di come il ventrílocuo possa essere utilizzato per creare un’atmosfera di mistero e divertimento.Rimango curiosa sul numero delle colombe che appaiono dal nulla: un grande classico della magia che lascia tutti sbalorditi, proprio come ai tempi di Houdini e dei grandi illusionisti del passato. Da dove sbucano le colombe? Il mistero rimane, e questo è il bello della magia. La musica, emozionale e suggestiva, trasporta lo spettatore in un mondo magico, quasi “Harry Pottiano”, dove tutto è possibile. Le note si intrecciano con le luci e le ombre, creando un’atmosfera incantata che avvolge il pubblico.

“La magia è l’arte di creare illusioni che sembrano realtà” – diceva Harry Houdini, e proprio in suo onore questo spettacolo è un tributo alla sua eredità e al suo spirito di innovazione e creatività. Il titolo “Abracadabra” è un omaggio alla storia della magia, poiché questa parola è considerata una delle più antiche formule magiche conosciute, con origini che risalgono all’antica Grecia e Roma. Lo spettacolo è un melange di magia, comicità e stupore, con numeri che entusiasmano adulti e bambini.

Una parte del ricavato è devoluta ad Antas Onlus e alla Fondazione Telethon, a favore della ricerca sulla sindrome di Phelan Mc Dermid.Se siete a Roma in questi giorni, potete assistere a questo spettacolo dal 26 dicembre 2025 all’11 gennaio 2026 al Teatro Ghione.
Valentina Nasso



